In data 26 dicembre 2024 entra in vigore il Regolamento (UE) 2024/3234 che apporterà modifiche importanti all’attuazione del Regolamento (UE) 2023/1115.
Quest’ultimo, noto come "Regolamento sulla deforestazione (EUDR)", stabilisce norme per la messa a disposizione sul mercato dell'Unione e per l'esportazione di determinate materie prime e prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale. Tra le materie prime interessate figurano bovini, cacao, caffè, olio di palma, gomma, soia e legno.
Come comunicato in precedenza, nella giornata di martedì 3 dicembre il Consiglio Europeo ha approvato la proposta della Commissione in merito alla posticipazione dell’entrata in vigore del regolamento EUDR.
Il 18 novembre 2024, nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, sono stati pubblicati i due atti del cosiddetto “Design Package”, due testi normativi che segnano un’importante evoluzione nel campo della tutela dei disegni e modelli industriali nell'era digitale.
A partire dal 13 dicembre 2024, l'Unione Europea introdurrà il Regolamento UE 2023/988, noto come General Product Safety Regulation (GPSR), con l'obiettivo di garantire una maggiore sicurezza per i consumatori europei e migliorare la trasparenza lungo la filiera produttiva e distributiva. Questo regolamento rappresenta un'importante evoluzione della normativa precedente, sostituendo la Direttiva 2001/95/CE.
Nella giornata di giovedì 14 novembre il Parlamento Europeo ha approvato la proposta della Commissione per posticipare l’entrata in vigore del regolamento EUDR.
La richiesta della Commissione era originariamente nata dopo una raccolta di feedback da parte di Partner Internazionali, che segnalavano un grado di preparazione inadeguato in vista della, oramai, vecchia scadenza proposta.
La Commissione Europea ha aperto la consultazione pubblica sulla bozza del regolamento per l’autorizzazione dei dichiaranti CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism). Questa misura si inserisce nell’ambito del Regolamento (UE) 2023/956, approvato a maggio 2023, che mira a combattere la "fuga di carbonio" e promuovere la riduzione delle emissioni anche per le merci importate da Paesi non UE. Il regolamento attuativo disciplina l’iter per ottenere lo status di "dichiarante autorizzato CBAM", specificando criteri di ammissibilità, procedure di consultazione e sanzioni in caso di violazioni.
In merito all’implementazione del Regolamento UE 2023/1115, inerente alla Deforestazione, alla luce dei feedback ricevuti da partner Internazionali sul loro stato di preparazione, la Commissione Europea ha presentato proposta al fine di prorogare la data di attuazione del Regolamento, con l’obbiettivo di concedere ad i soggetti interessati più tempo per prepararsi in vista dell’implementazione.
Siamo lieti di annunciare che lo Studio parteciperà come espositore alla “Go International”, che si svolgerà il 25 e 26 settembre all’ Allianz Mico di Milano.
Nel Regno Unito si è chiusa lo scorso 11 luglio 2024 la consultazione governativa che propone l'abolizione del “Commercial Agents (Council Directive) Regulations 1993”, la normativa UK in materia di agenzia in vigore nel Regno Unito dal 1° gennaio 1994 per attuare la Direttiva 86/653/CEE del Consiglio dell'Unione Europea.
Il 3 agosto dello scorso anno l’Arabia Saudita ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui Contratti per la vendita internazionale di merci, meglio conosciuta come Convenzione di Vienna del 1980.
Si tratta di una Convenzione particolarmente importante in quanto disciplina, nei rapporti B2B tra imprese aventi sede in Stati diversi, la materia della compravendita introducendo norme comuni. Ciò con il risultato di semplificare gli scambi commerciali e la negoziazione dei contratti internazionali di compravendita.
Finalmente il Qatar ha aderito agli Accordi sul Marchio Internazionale, per cui a partire dal 3 Agosto è possibile ottenere la tutela dei marchi in questo Paese attraverso un’estensione internazionale, quindi in modo più semplice e meno oneroso rispetto alla procedura di registrazione di un marchio nazionale.
Il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) è stato introdotto dal Regolamento (UE) 2023/956 per applicare un costo alle emissioni di carbonio dei prodotti importati nell'UE. Il suo scopo principale è prevenire la "fuga di carbonio", ovvero il trasferimento della produzione in Paesi con normative ambientali meno rigorose, e incentivare i Paesi esportatori a ridurre le loro emissioni di CO2. Il CBAM rappresenta un elemento chiave negli sforzi dell'UE per combattere il cambiamento climatico e garantire una concorrenza leale tra produttori locali e stranieri.