Lo status di AEO (Operatore Economico Autorizzato) ha lo scopo di far riconoscere l'azienda come compliance in merito alle tematiche doganali e di sicurezza. Il suo ottenimento fornisce all'azienda importanti agevolazioni doganali e, a differenza di quanto risaputo, non è di difficile ottenimento per le aziende che operano con competenza nell'ambito delle operazioni con l'estero.
Lo Studio accompagna l'azienda nell'ottenimento dello status e proponendo le migliorie e gli accorgimenti necessari al suo conseguimento.
Dal 1° maggio 2026 trova applicazione in via provvisoria l’Accordo commerciale interinale tra Unione europea e Mercosur, sottoscritto con i Paesi del blocco sudamericano: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. L’intesa commerciale, firmata nel gennaio 2026 insieme al più ampio Accordo di partenariato UE–Mercosur, anticipa gli effetti economici della liberalizzazione degli scambi mentre resta aperto l’iter dell’accordo complessivo.
L’accordo rappresenta un passaggio rilevante per le imprese che operano nei mercati internazionali, poiché introduce un progressivo abbattimento dei dazi e nuove regole documentali per accedere ai benefici tariffari. Tuttavia, il vantaggio doganale non opera in modo automatico: la riduzione o l’esenzione dai dazi è subordinata al rispetto delle regole di origine preferenziale e alla corretta gestione della relativa prova documentale.
L’Unione europea sta lavorando a un nuovo regolamento per rafforzare la tutela del settore siderurgico europeo di fronte alla crescente sovraccapacità produttiva globale. L’accordo provvisorio raggiunto tra Consiglio e Parlamento prevede un sistema più restrittivo sulle importazioni di acciaio, con una riduzione dei contingenti tariffari disponibili e l’aumento del dazio fuori quota fino al 50%.
Tra gli aspetti più rilevanti compare il riferimento al cosiddetto “Melt and Pour”, un criterio che identifica il Paese in cui l’acciaio è stato originariamente fuso e colato, cioè prodotto per la prima volta in forma liquida e successivamente solidificato.
La Commissione europea ha proposto la piena ripresa dell’Accordo di cooperazione tra Unione europea e Siria, segnando un passaggio significativo nel processo di ridefinizione dei rapporti bilaterali dopo oltre un decennio di sospensione parziale.
L’accordo, risalente al 1978, aveva rappresentato per anni il principale quadro giuridico delle relazioni economiche, commerciali e di cooperazione tra Bruxelles e Damasco. La sua applicazione era stata sospesa in parte nel 2011, nel contesto della crisi siriana e delle conseguenti misure adottate dall’Unione europea.
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