Negli ultimi mesi l’Unione europea ha accelerato sull’uso degli strumenti di difesa commerciale per contrastare importazioni ritenute immesse sul mercato UE a prezzi “di dumping”. In questo quadro rientrano due provvedimenti che stanno facendo molto discutere perché colpiscono prodotti di uso diffuso: le candele e la ceramica da tavola e da cucina.
In data 4 febbraio 2026 la Commissione europea ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/244, istituendo dazi antidumping definitivi sulle importazioni di cilindri in acciaio senza saldatura ad alta pressione (High-Pressure Seamless Steel Cylinders) originari della Repubblica Popolare Cinese, a seguito di un’inchiesta formale che ha accertato la pratica di dumping e il conseguente pregiudizio per l’industria siderurgica dell’Unione.
Con decreto del Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale n. 1325/9 bis, approvato il 20 gennaio 2026, è stato abrogato il decreto n. 1325/BIS/371 del 1° luglio 2024. Il Regolamento delegato (UE) 2025/2003 della Commissione, dell’8 settembre 2025, che ha aggiornato l’Allegato I del regolamento (UE) 2021/821, ha infatti introdotto a livello unionale i medesimi presìdi che, fino a quel momento, erano previsti dall’elenco nazionale, con la conseguenza che il decreto del 2024 è divenuto sostanzialmente privo di un ambito di applicazione concreto e attuale.
Con il Decreto legislativo 30 dicembre 2025, n. 211, pubblicato in attuazione della Direttiva (UE) 2024/1226, l’ordinamento italiano compie un passo rilevante verso l’armonizzazione delle sanzioni penali in materia di violazione delle misure restrittive adottate dall’Unione Europea.
Il Consiglio dell’UE ha adottato il 15 dicembre 2025 nuove misure restrittive colpendo entità ritenute parte della “catena del valore” che sostiene la shadow fleet usata per esportare greggio e prodotti petroliferi russi eludendo i controlli.
In data 18 novembre, la Commissione Europea ha introdotto nuove regole per mettere sotto controllo le importazioni di alcune ferroleghe, prodotti fondamentali per l’industria dell’acciaio. Con il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2351/2025 entra infatti in vigore una misura di salvaguardia definitiva sulle importazioni di specifici prodotti ferrosi in arrivo da Paesi terzi.
In data 14 novembre, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento delegato (UE) 2025/2003, che entrerà in vigore dal giorno seguente, atto a modificare l’Allegato I del Regolamento (UE) 2021/821 relativo agli elementi a duplice uso.
Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2025/2033, che ha aggiornato il Reg. (UE) 833/2014 nell’ambito del 19° pacchetto di misure contro la Federazione russa, l’Unione europea ha introdotto alcune modifiche settoriali, tra cui quelle all’Allegato XVIII dedicato ai beni di lusso. Il pacchetto prevede anche misure parallele di allineamento nei confronti della Bielorussia, con l’obiettivo di rendere più coerente e capillare il quadro sanzionatorio (Allegato XXV).
Con la sentenza del 16 ottobre 2025, la Corte di Giustizia europea si è pronunciata in materia di importazioni di parti di biciclette di origine cinese e analoghe misure antidumping sulle stesse e in particolare sull’applicazioni operative ad esse collegate.
In data 23 ottobre 2025, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea i Regolamenti (UE) n. 2025/2033, n. 2025/2037, n. 2025/2039 e n. 2025/2041, con i quali viene introdotto il XIX Pacchetto di misure restrittive nei confronti della Federazione russa e della Repubblica di Bielorussia, modificando rispettivamente i Regolamenti (UE) n. 833/2014, n. 269/2014 e n. 765/2006, relativi alle misure economiche e finanziarie adottate a seguito dell’aggressione militare nei confronti dell’Ucraina.
In data 9 ottobre 2025, con gli Annunci n. 61 e n. 62, il Ministry of Commerce di Pechino (MOFCOM) ha esteso l’obblighi di licenza anche alle società che producono all’estero beni contenenti componenti o tecnologie di origine cinese sottoposti a controllo. A partire da dicembre 2025, le nuove regole cinesi in materia di Export Control interesseranno non solo gli operatori locali, ma anche le imprese di Paesi terzi, compresi gli esportatori europei.
La Commissione europea ha adottato un nuovo Regolamento Delegato per l’aggiornamento degli elenchi di controllo relativi all’esportazione dei prodotti a duplice uso. Si tratta di un intervento atteso, in linea con le politiche di rafforzamento dei controlli strategici già delineate a livello comunitario e nazionale.