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Redazione di Export Control

Lo Studio offre il servizio di redazione di “Procedure Interne di Conformità” (ICP) allo scopo di evitare che l'azienda possa essere tacciata di "colpa organizzativa"; l’illecito, da parte di un soggetto apicale di un'entità, fa sorgere in capo a quest'ultima l'onere di provare che il reato non sia imputabile a carenze organizzative e di controllo interno.

La Commissione Europea con la Raccomandazione 1318/2019, e successivamente con la Raccomandazione 1700/2021, ha esortato le aziende ad accertarsi che le proprie operazioni commerciali e finanziarie, non violassero la normativa esistente ed in costante evoluzione.
Tali Raccomandazioni hanno lo scopo di agevolare le aziende nella predisposizione di “Programmi Interni di Conformità” (PIC) in grado di delineare, controllare ed arginare l’esposizione al rischio per quanto riguarda le materie legate ai beni e tecnologie a Duplice Uso, ovvero a quei prodotti e servizi aventi un utilizzo civile ma con caratteristiche tali per cui potrebbero essere utilizzate anche a scopo militare.

Indicativamente, in modo snello e flessibile, le PIC dovranno essere progettate e personalizzate in base alle caratteristiche proprie dell’azienda ed avranno i seguenti scopi:

    • Impegnare l’alta dirigenza nel garantirne la conformità;
    • Implementare una struttura organizzativa in grado di godere di responsabilità e risorse;
    • Garantire al personale coinvolto un percorso di formazione ed aggiornamento professionale strutturato e continuo;
    • Definire processi e procedure atte alla verifica delle transazioni;
    • Implementare processi di Audit periodici;
    • Archiviare in appositi registri la documentazione comprovante l’operatività.
Lo Studio offre il servizio di redazione di dette procedure di conformità allo scopo di evitare all’azienda l’accusa di “colpa organizzativa” in base al quale la commissione di un illecito, anche penale, da parte di un soggetto apicale di un’entità, fa sorgere in capo a quest’ultima l’onere di provare che l’illecito non sia imputabile a carenze organizzative e di controllo interno.
Trovi altri approfondimenti sul tema in questi articoli:
Dogane e trasporti internazionali

"CARNET ATA DIGITALE: DAL 1° GIUGNO 2026 CAMBIA LA GESTIONE"

15 Maggio 2026

Dal 1° giugno 2026 prenderà avvio una nuova fase nella gestione dei Carnet ATA, il documento utilizzato dalle imprese per l’esportazione temporanea di merci destinate, ad esempio, a fiere, esposizioni, dimostrazioni commerciali o utilizzi professionali all’estero.

La principale novità riguarda l’introduzione del Carnet ATA digitale, che nella prima fase interesserà i Paesi dell’Unione europea, oltre a Norvegia, Svizzera e Regno Unito. Il nuovo sistema non comporterà tuttavia l’immediato abbandono del formato cartaceo: si aprirà infatti una fase “ibrida”, nella quale Carnet cartaceo e digitale coesisteranno. La gestione digitale riguarderà solo i Carnet rilasciati dopo il 1° giugno 2026, mentre quelli emessi prima di tale data continueranno a seguire le procedure cartacee fino alla loro scadenza.

Origine della merce

"UE–MERCOSUR: DAZI PREFERENZIALI E ORIGINE DELLA MERCE"

08 Maggio 2026

Dal 1° maggio 2026 trova applicazione in via provvisoria l’Accordo commerciale interinale tra Unione europea e Mercosur, sottoscritto con i Paesi del blocco sudamericano: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. L’intesa commerciale, firmata nel gennaio 2026 insieme al più ampio Accordo di partenariato UE–Mercosur, anticipa gli effetti economici della liberalizzazione degli scambi mentre resta aperto l’iter dell’accordo complessivo.

L’accordo rappresenta un passaggio rilevante per le imprese che operano nei mercati internazionali, poiché introduce un progressivo abbattimento dei dazi e nuove regole documentali per accedere ai benefici tariffari. Tuttavia, il vantaggio doganale non opera in modo automatico: la riduzione o l’esenzione dai dazi è subordinata al rispetto delle regole di origine preferenziale e alla corretta gestione della relativa prova documentale.

Origine della merce

"ACCIAIO UE: COSA CAMBIA CON IL MELT & POUR"

05 Maggio 2026

L’Unione europea sta lavorando a un nuovo regolamento per rafforzare la tutela del settore siderurgico europeo di fronte alla crescente sovraccapacità produttiva globale. L’accordo provvisorio raggiunto tra Consiglio e Parlamento prevede un sistema più restrittivo sulle importazioni di acciaio, con una riduzione dei contingenti tariffari disponibili e l’aumento del dazio fuori quota fino al 50%.

Tra gli aspetti più rilevanti compare il riferimento al cosiddetto “Melt and Pour”, un criterio che identifica il Paese in cui l’acciaio è stato originariamente fuso e colato, cioè prodotto per la prima volta in forma liquida e successivamente solidificato.

 
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