Con la Circolare n. 15/D del 16 giugno 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha fornito nuove istruzioni operative in materia di “Esportatore Autorizzato A.TR.”, riordinando la procedura semplificata di rilascio dei certificati di circolazione A.TR. negli scambi tra Unione europea e Turchia.
La Commissione europea ha sottoposto a consultazione pubblica un atto di esecuzione relativo al trattamento del prezzo del carbonio già pagato nei Paesi terzi ai fini del CBAM. Il tema risulta essere di particolare rilievo per le imprese che importano nell’Unione europea beni rientranti nell’ambito di applicazione del CBAM, tra cui cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno.
In data 15 giugno 2026, l’Unione Europea ha adottato nuove sanzioni nei confronti della Russia, confermando la volontà di aumentare la pressione economica e politica su Mosca a seguito della guerra di aggressione contro l’Ucraina. Le nuove misure colpiscono 34 persone e 47 entità considerate coinvolte nel sostegno allo sforzo bellico russo, nella propaganda a favore del Cremlino, nelle violazioni dei diritti umani e nei meccanismi utilizzati per aggirare le restrizioni già in vigore.
La Commissione europea ha pubblicato una guida operativa sull’applicazione del nuovo dazio doganale temporaneo di 3 euro, previsto per le importazioni di spedizioni di basso valore. La nuova disciplina si applicherà dal 1° luglio 2026 e resterà in vigore, salvo modifiche, fino al 1° luglio 2028.
La Commissione europea ha aggiornato la comunicazione relativa all’applicazione della Convenzione regionale sulle norme di origine preferenziale paneuromediterranee, con particolare riferimento alle possibilità di cumulo diagonale tra le parti contraenti. Il documento sostituisce la precedente comunicazione pubblicata il 13 novembre 2025 e contiene le tabelle aggiornate che individuano, per ciascuna coppia di Paesi, l’esistenza di accordi di libero scambio contenenti norme di origine idonee a consentire il cumulo.
Con il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1183, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 3 giugno 2026, la Commissione interviene sulle norme procedurali in materia di origine preferenziale delle merci, modificando il Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447.
Con l’interpello n. 111/2026, l’Agenzia delle Entrate è tornata sul tema delle operazioni triangolari intracomunitarie, chiarendo un aspetto rilevante per gli operatori che acquistano e rivendono beni tra diversi Stati membri.
In data 1° giugno 2026, la Casa Bianca ha pubblicato una nuova Proclamation volta a modificare i regimi tariffari applicabili alle importazioni negli Stati Uniti di prodotti in alluminio, acciaio e rame, nonché di determinati prodotti derivati. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure adottate ai sensi della Section 232, strumento utilizzato dall’Amministrazione statunitense per introdurre restrizioni o dazi supplementari nei casi in cui determinate importazioni siano considerate rilevanti per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tramite l’Autorità Nazionale UAMA (Divisione Materiali a Duplice Uso), ha pubblicato il nuovo fac-simile di Dichiarazione di Uso Finale, conosciuta anche come End-Use Statement (EUS), documento rilevante per le operazioni di esportazione di beni a duplice uso.
Il nuovo modello è già utilizzabile a supporto della documentazione da presentare per le istanze di autorizzazione all’esportazione di beni dual use tramite il portale E-Licensing. È previsto tuttavia un periodo transitorio: gli operatori economici potranno continuare a utilizzare il precedente formato fino al 1° settembre 2026. Successivamente, gli EUS redatti secondo il vecchio modello saranno accettati solo se firmati dall’utilizzatore finale in data antecedente al 19 maggio 2026.
La Commissione europea ha aggiornato le FAQ sul Carbon Border Adjustment Mechanism, fornendo nuovi chiarimenti operativi in vista della piena applicazione del meccanismo.
Il documento non modifica l’impianto generale del CBAM, già definito dal Regolamento UE 2023/956, ma aggiorna e precisa diversi aspetti pratici che interessano gli importatori a partire dalla fase definitiva, avviata il 1° gennaio 2026. Le novità più rilevanti riguardano la soglia annuale delle 50 tonnellate, l’acquisto dei certificati CBAM, l’utilizzo dei valori predefiniti, la verifica delle emissioni effettive e alcuni profili doganali, tra cui i prodotti composti e i codici TARIC.
In data 19 maggio 2026 il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento destinato a sostituire l’attuale misura di salvaguardia applicata alle importazioni di acciaio nell’Unione europea, in scadenza il 30 giugno 2026. L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale dell’UE, con l’obiettivo di contrastare gli effetti della sovraccapacità produttiva globale sul mercato siderurgico europeo.
Oltre 120 partecipanti, 70 aziende rappresentate e un’intera giornata di confronto su dogane, sostenibilità, geopolitica e compliance internazionale.
Si è svolto presso il suggestivo Castello di Felino, in provincia di Parma, il Trade Compliance Summit 2026, l’evento promosso da Studio Carbognani dedicato ai principali temi che stanno ridefinendo gli equilibri del commercio internazionale.
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