Con il comunicato tecnico del 23 marzo 2026, l’UAMA ha fatto ordine su un tema che negli ultimi mesi ha generato forte attenzione tra imprese, gruppi internazionali e consulenti: la presentazione delle istanze in deroga ex art. 5-quindecies, par. 10, lett. h) del Regolamento (UE) n. 833/2014, ossia nei casi in cui soggetti italiani intendano continuare a prestare determinati servizi verso entità russe “eleggibili”. Il documento non amplia il perimetro delle attività consentite, ma chiarisce come impostare correttamente le domande autorizzative e quali casistiche concrete ricadano nella procedura.
Dal 17 marzo 2026 la Polonia ha ampliato il sistema SENT ai trasporti di determinate categorie di abbigliamento, indumenti usati e calzature, rafforzando il controllo digitale sui flussi logistici tramite la piattaforma PUESC. L’intervento si inserisce nella strategia polacca di intensificazione dei controlli su merci considerate maggiormente esposte a rischi fiscali e operativi.
La Commissione europea ha pubblicato il 7 aprile 2026 il primo prezzo dei certificati CBAM applicabile al primo trimestre 2026, fissandolo a 75,36 euro per tonnellata di CO₂. La pubblicazione rappresenta un passaggio rilevante nella fase di attuazione del meccanismo, poiché consente agli operatori di determinare con maggiore precisione il costo potenziale connesso alle importazioni di merci soggette al CBAM.
In data 2 aprile 2026, il Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha firmato un nuovo Proclama con cui viene ulteriormente rafforzato il regime dei dazi aggiuntivi applicati ai sensi della Section 232 su articoli in alluminio, acciaio, rame e relativi derivati. Le nuove disposizioni si applicano alle merci immesse in consumo o prelevate dal magazzino per il consumo a decorrere dalle ore 00:01 del 6 aprile 2026.
In data 2 aprile 2026, l’Amministrazione Trump ha sottoscritto un nuovo proclama presidenziale con cui ha introdotto un nuovo regime tariffario sulle importazioni di farmaci brevettati e dei relativi ingredienti farmaceutici, che entrerà ufficialmente in vigore dal 31 luglio.
In data 23 marzo 2026, la Commissione europea ha riferito di aver terminato l’iter procedurale per l’entrata in vigore in via provvisoria dal 1° maggio dell’accordo commerciale di libero scambio tra Unione europea e i Paesi facenti parte dell’area Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay).
In data 12 marzo 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato un provvedimento legislativo, che interverrà sulla legge di bilancio 2026 per modificare tre disposizioni di rilievo operativo per imprese e operatori economici.
Nel giro di pochi giorni, la Commissione europea ha aperto due dossier che confermano la crescente centralità degli strumenti di difesa commerciale nella politica industriale dell’Unione.
Con la circolare n. 1/D del 7 gennaio 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha previsto una fase di prima applicazione per il nuovo contributo amministrativo relativo alle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi terzi.
Nel quadro degli adempimenti previsti dalla disciplina CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), si richiama l’attenzione degli operatori importatori su un passaggio di particolare rilievo previsto per il 2026. Gli importatori che, nel corso dell’anno, prevedono di superare la soglia di 50 tonnellate di merci soggette a CBAM saranno infatti tenuti a presentare domanda per ottenere lo status di Dichiarante CBAM Autorizzato.
In data 3 marzo 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato la pubblicazione sul proprio sito della versione italiana delle Linee guida sulla semplificazione della determinazione del valore in dogana, con riferimento all’art. 73 del Reg. (UE) 952/2013 (CDU) e all’art. 71 del Reg. delegato (UE) 2446/2015.
In data 27 febbraio, la Commissione europea ha avviato l’applicazione provvisoria dell’Accordo di libero scambio UE–Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay), nonostante il deferimento del dossier alla Corte di giustizia UE da parte del Parlamento europeo.
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