Lo Studio Carbognani offre un servizio di screening su clienti, fornitori e controparti, attraverso controlli su liste sanzionatorie e di rischio.
L’attività, preventiva o continuativa, riduce il rischio di violazioni delle misure restrittive UE e rafforza il sistema di compliance aziendale.
Lo Studio Carbognani supporta le imprese nei processi di verifica preventiva e continuativa su clienti, fornitori e controparti, attraverso un servizio strutturato di screening su liste sanzionatorie e liste di rischio. Il presidio può essere attivato sia prima dell’avvio del rapporto (es. onboarding, firma contratti, ordini, pagamenti) sia in modo continuativo, con controlli periodici e aggiornamenti in caso di variazioni delle liste o dei profili di rischio.
L’obiettivo è ridurre il rischio di violazioni delle misure restrittive UE, incluse situazioni in cui potrebbero essere coinvolti soggetti designati o ad essi riconducibili, con particolare attenzione al divieto di mettere fondi o risorse economiche a disposizione di tali soggetti, nonché alle eventuali restrizioni settoriali applicabili. Il servizio si inserisce in un quadro più ampio di compliance aziendale, supportando l’impresa anche rispetto alle misure di contrasto al finanziamento del terrorismo e, ove applicabile, agli obblighi antiriciclaggio, contribuendo a garantire tracciabilità, coerenza procedurale e adeguata documentazione delle verifiche svolte.
Compila il modulo per richiedere la verifica di persone fisiche e/o società rispetto a principali liste internazionali di sanzioni e restrizioni (black list).
La verifica viene effettuata sulle seguenti liste di riferimento:
Per ogni richiesta singola, l’esito viene normalmente trasmesso entro 1 giornata lavorativa dalla presa in carico.
In caso di richieste multiple/massive, lo Studio comunicherà, al momento della presa in carico, una stima delle tempistiche.
In data 15 giugno 2026, l’Unione Europea ha adottato nuove sanzioni nei confronti della Russia, confermando la volontà di aumentare la pressione economica e politica su Mosca a seguito della guerra di aggressione contro l’Ucraina. Le nuove misure colpiscono 34 persone e 47 entità considerate coinvolte nel sostegno allo sforzo bellico russo, nella propaganda a favore del Cremlino, nelle violazioni dei diritti umani e nei meccanismi utilizzati per aggirare le restrizioni già in vigore.
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tramite l’Autorità Nazionale UAMA (Divisione Materiali a Duplice Uso), ha pubblicato il nuovo fac-simile di Dichiarazione di Uso Finale, conosciuta anche come End-Use Statement (EUS), documento rilevante per le operazioni di esportazione di beni a duplice uso.
Il nuovo modello è già utilizzabile a supporto della documentazione da presentare per le istanze di autorizzazione all’esportazione di beni dual use tramite il portale E-Licensing. È previsto tuttavia un periodo transitorio: gli operatori economici potranno continuare a utilizzare il precedente formato fino al 1° settembre 2026. Successivamente, gli EUS redatti secondo il vecchio modello saranno accettati solo se firmati dall’utilizzatore finale in data antecedente al 19 maggio 2026.
In data 18 maggio 2026, il Consiglio dell’Unione europea ha adottato nuovi atti in materia di misure restrittive nei confronti della Siria, prorogando fino al 1° giugno 2027 il regime sanzionatorio applicabile a persone ed entità collegate al precedente regime di Bashar al-Assad.
L’intervento si inserisce nel più ampio processo di ridefinizione dei rapporti tra Unione europea e Siria, avviato a seguito del progressivo mutamento del quadro politico interno siriano e della volontà europea di sostenere una transizione pacifica, inclusiva e orientata alla ricostruzione del Paese.
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