In data 2 aprile 2026, l’Amministrazione Trump ha sottoscritto un nuovo proclama presidenziale con cui ha introdotto un nuovo regime tariffario sulle importazioni di farmaci brevettati e dei relativi ingredienti farmaceutici, che entrerà ufficialmente in vigore dal 31 luglio.
In data 12 marzo 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato un provvedimento legislativo, che interverrà sulla legge di bilancio 2026 per modificare tre disposizioni di rilievo operativo per imprese e operatori economici.
Nel giro di pochi giorni, la Commissione europea ha aperto due dossier che confermano la crescente centralità degli strumenti di difesa commerciale nella politica industriale dell’Unione.
La Corte Suprema statunitense sancisce l’illegittimità dei dazi reciproci
Il 20 febbraio 2026 la Corte Suprema statunitense si è pronunciata in merito alla legittimità dei dazi all’importazione introdotti dal Presidente Donald Trump sulla base dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), stabilendo che i dazi introdotti nell’arco del 2025 sono a tutti gli effetti illegittimi.
Tra il 6 e il 7 febbraio 2026 l’Amministrazione USA interviene su due fronti con una logica speculare: irrigidisce la pressione economica verso l’Iran introducendo un nuovo schema di dazi ad valorem, mentre allenta la stretta sull’India nel quadro del nuovo dialogo commerciale bilaterale.
Negli ultimi mesi l’Unione europea ha accelerato sull’uso degli strumenti di difesa commerciale per contrastare importazioni ritenute immesse sul mercato UE a prezzi “di dumping”. In questo quadro rientrano due provvedimenti che stanno facendo molto discutere perché colpiscono prodotti di uso diffuso: le candele e la ceramica da tavola e da cucina.
In data 4 febbraio 2026 la Commissione europea ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/244, istituendo dazi antidumping definitivi sulle importazioni di cilindri in acciaio senza saldatura ad alta pressione (High-Pressure Seamless Steel Cylinders) originari della Repubblica Popolare Cinese, a seguito di un’inchiesta formale che ha accertato la pratica di dumping e il conseguente pregiudizio per l’industria siderurgica dell’Unione.
Con la Proclamation pubblicata il 14 gennaio 2026, l’Amministrazione USA interviene sulle importazioni di semiconduttori e prodotti collegati richiamando la Section 232. Il provvedimento si basa sulle conclusioni del Dipartimento del Commercio (rapporto datato 22 dicembre 2025), che evidenziano i rischi legati alla dipendenza da filiere estere per componenti strategici utilizzati anche in ambiti critici.
Dal 1° luglio 2026 cambiano le regole per buona parte dell’e-commerce internazionale: l’Unione europea ha infatti approvato l’introduzione di un dazio doganale fisso di 3 euro per gli articoli contenuti nei pacchi e-commerce di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi terzi. L’obiettivo dichiarato è quello di riequilibrare la concorrenza tra operatori extra-UE e commercio europeo, in un contesto in cui i volumi di spedizioni “low value” sono aumentati in modo significativo. Il punto tecnico più rilevante è che il prelievo non si applica semplicemente “per pacco”, ma per ciascun “item diverso” contenuto nella spedizione, in base alla classificazione doganale (codice a 6 cifre).
In data 14 novembre, l’Amministrazione Trump ha emanato un nuovo Ordine Esecutivo che modica l’Allegato II sui beni esenti all’imposizione dai dazi reciproci, indipendentemente dall’origine della merce. Le misure entreranno in vigore per le merci immesse per il consumo o ritirate dal magazzino dalla mezzanotte del 13 novembre (orario costa orientale).
In data 30 ottobre 2025, a margine del vertice USA–Cina, le due parti hanno raggiunto un’intesa in merito alle misure di controllo all’export varate da Pechino il 9 ottobre 2025, che estendono diversi obblighi anche a soggetti con sede in paesi terzi.
Con la sentenza del 16 ottobre 2025, la Corte di Giustizia europea si è pronunciata in materia di importazioni di parti di biciclette di origine cinese e analoghe misure antidumping sulle stesse e in particolare sull’applicazioni operative ad esse collegate.
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