CBAM Solution:
Consulenza, calcoli, report e supporto operativo per il periodo definitivo
La Regolamentazione interessa tutti gli Operatori unionali: chiunque importi beni CBAM all'interno dei confini comunitari è soggetto agli obblighi normativi.
Dal 1° ottobre 2023 è operativo il CBAM: un meccanismo di compensazione delle emissioni di carbonio incorporate nei prodotti importati nell’Unione Europea. Il sistema prevede l’acquisto e la restituzione di certificati rappresentativi delle emissioni di CO₂ (Certificati CBAM).
Il CBAM richiede una gestione tecnica complessa, ed a partire dal 2026 gli obblighi normativi sono diventati ancora più onerosi.
Il periodo definitivo è iniziato e l'importazione di merci CBAM nel territorio doganale dell'UE è possibile solo per gli Operatori autorizzati.
Il nostro servizio include:
Tutte le importazioni del 2026 sono soggette al dazio ambientale. I certificati però andranno acquistati e restituiti dal 2027. Stima ora il costo e preparati per tempo.
Il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alla Frontiera (CBAM) è uno strumento nato per combattere le emissioni di carbonio emesse da produttori extracomunitari. La fase transitoria, terminata con la fine del 2025, prevedeva solo un obbligo di trasmissione dati (Relazioni trimestrali).
Dal 2026 il CBAM è entrato nel suo regime definitivo e le Aziende, per poter importare, saranno tenute a rispettare vari obblighi di monitoraggio, acquisto Certificati e di rendicontazione periodica.
Dalle analisi preventive alla raccolta dati, fino alla previsione dei costi ed all’invio dei Report: ti accompagniamo end-to-end nella gestione CBAM.
Attualmente la normativa si applica alle seguenti categorie:
Le aziende che importano beni interessati sono tenute a trasmettere una relazione contenete i valori delle emissioni incorporate di CO2, ed a acquistare i relativi Certificati CBAM.
Tutte le aziende che importano beni soggetti al CBAM da Paesi extra UE: acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, elettricità e idrogeno. L’obbligo si applica anche a chi acquista semilavorati o componenti identificati con codifiche rientranti nel Regolamento.
La mancata trasmissione della relazione può comportare:
Dovrai richiedere:
No. Fino alla fine del 2025, il CBAM si trova in una fase transitoria: non è previsto alcun pagamento o acquisto di certificati, ma è obbligatorio trasmettere i report trimestrali.
Dal 2026 invece entrerà in vigore il sistema vero e proprio, che comporterà l’acquisto e lo scambio dei certificati CBAM. E’ stata quindi prevista l’implementazione di un nuovo «dazio ambientale».
Offriamo un servizio completo che copre:
In più, puoi contattarci in ogni momento per dubbi, chiarimenti normativi o aggiornamenti.
Non aspettare le sanzioni. Contattaci per un supporto esperto CBAM e mantieni la tua azienda conforme.
Nel quadro degli adempimenti previsti dalla disciplina CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), si richiama l’attenzione degli operatori importatori su un passaggio di particolare rilievo previsto per il 2026. Gli importatori che, nel corso dell’anno, prevedono di superare la soglia di 50 tonnellate di merci soggette a CBAM saranno infatti tenuti a presentare domanda per ottenere lo status di Dichiarante CBAM Autorizzato.
Con la fine della fase transitoria alle porte, la Commissione europea porta il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) fuori dalla teoria e lo mette alla prova. Il pacchetto presentato a Bruxelles con la proposta COM (2025) 989 nasce da un messaggio che, negli ultimi mesi, è arrivato forte da imprese e autorità: il meccanismo funziona, ma è aggirabile e rischia di scaricare la pressione competitiva su chi produce “più a valle”.
In data 17 dicembre 2025, il Parlamento europeo ha approvato il provvedimento che modifica il Regolamento UE 2023/1115 (EUDR), introducendo alcune semplificazioni e soprattutto rinviandone l'applicazione di 12 mesi. Il testo, avviato su proposta della Commissione del 21 ottobre, sarà pubblicato a breve in Gazzetta Ufficiale come Regolamento.
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