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Classificazione doganale di prodotti
Il codice doganale, anche conosciuto come codice TARIC, risulta di fondamentale importanza per ogni azienda che intrattiene rapporti commerciali internazionali. La sua analisi non dev'essere sottovalutata in quanto molteplici errori possono causare sanzioni di natura penale. Lo Studio, mediante consulenti specializzati, effettua classificazioni doganali di qualunque settore merceologico (farmaceutico, meccanico, tessile, alimentare, ecc...).

"NOMENCLATURA COMBINATA 2027: PUBBLICATI I NUOVI CODICI DOGANALI APPLICABILI DAL 1° GENNAIO"
In data 30 ottobre 2026, è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2163, che aggiorna la Nomenclatura Combinata (NC) applicabile a partire dal 1° gennaio 2027.
La nuova versione introduce 35 nuovi codici doganali a otto cifre, ulteriori suddivisioni e modifiche che interessano diversi settori produttivi, con particolare attenzione alle materie prime critiche, alle tecnologie per la transizione energetica e al recupero dei materiali.

"CEMENTI, MALTE E CALCESTRUZZI: LA CLASSIFICAZIONE CHE DELIMITA IL CBAM"
Per gli importatori di materiali da costruzione e preparazioni refrattarie, distinguere un cemento idraulico da una malta o da un calcestruzzo significa anche verificare l’applicabilità del CBAM. La disciplina vigente comprende i codici della voce 2523, ma non le voci 3816 e 3824 50. L’inquadramento richiede quindi un esame tecnico della merce: denominazione commerciale e presenza di cemento nella composizione non sono sufficienti.

"CLASSIFICAZIONE DOGANALE E CBAM: QUANDO IL CODICE FA LA DIFFERENZA"
Ci sono prodotti che “a colpo d’occhio” sembrano una cosa, ma in dogana sono tutt’altro. E spesso l’errore nasce proprio lì: dall’apparenza. Prendiamo un caso molto concreto, tipico delle strutture metalliche per uso esterno, che vengono ancora troppo spesso classificate in modo superficiale.