Lo Studio offre il servizio di compilazione dei modelli Intrastat necessari per le aziende che effettuano operazioni intracomunitarie.
Il servizio offerto non si basa solamente su un semplice inserimento dati ma su un supporto consulenziale in merito alla documentazione inoltrata, come ad esempio: verifica dei codici VIES, analisi di primo orientamento sui codici doganali, sull'utilizzo degli Incoterms 2020, e sull'attribuzione dell'origine della merce e sull'analisi delle indicazioni obbligatorie da inserire in fattura.
In data venerdì 30 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, denominato “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto”. Il provvedimento si inserisce nel più ampio processo di riordino della normativa tributaria e mira a ricondurre ad assetto organico una disciplina che, a partire dal DPR 633/1972, è stata oggetto di interventi stratificati e spesso frammentari.
Con la determinazione direttoriale, n. 84415 pubblicata in data 4 febbraio 2026 si interviene sulle soglie di presentazione Intrastat relative agli acquisti di beni intracomunitari (Intra-2-Bis). L’obiettivo è quello di rendere più “proporzionata” la periodicità di invio, concentrando l’obbligo mensile solo sui soggetti con volumi davvero rilevanti. La nuova regola di periodicità indicata per l’INTRA-2bis si applica già dagli invii da effettuarsi entro il 25 febbraio 2026.
Con la pubblicazione del Decreto Legislativo n. 81 del 12 giugno 2025, il quadro sanzionatorio in ambito doganale è stato oggetto di un importante intervento di aggiornamento e razionalizzazione. A distanza di pochi giorni, l’Agenzia delle Dogane è intervenuta con la Circolare 14/2025, offrendo un primo orientamento interpretativo utile per imprese e operatori del settore.
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