Nel quadro degli adempimenti previsti dalla disciplina CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), si richiama l’attenzione degli operatori importatori su un passaggio di particolare rilievo previsto per il 2026. Gli importatori che, nel corso dell’anno, prevedono di superare la soglia di 50 tonnellate di merci soggette a CBAM saranno infatti tenuti a presentare domanda per ottenere lo status di Dichiarante CBAM Autorizzato.
Con la fine della fase transitoria alle porte, la Commissione europea porta il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) fuori dalla teoria e lo mette alla prova. Il pacchetto presentato a Bruxelles con la proposta COM (2025) 989 nasce da un messaggio che, negli ultimi mesi, è arrivato forte da imprese e autorità: il meccanismo funziona, ma è aggirabile e rischia di scaricare la pressione competitiva su chi produce “più a valle”.
In data 17 dicembre 2025, il Parlamento europeo ha approvato il provvedimento che modifica il Regolamento UE 2023/1115 (EUDR), introducendo alcune semplificazioni e soprattutto rinviandone l'applicazione di 12 mesi. Il testo, avviato su proposta della Commissione del 21 ottobre, sarà pubblicato a breve in Gazzetta Ufficiale come Regolamento.
In data 26 novembre, l’Europarlamento ha adottato a larga maggioranza la proposta del Consiglio europeo sul rinvio e conseguente semplificazione del Regolamento UE 1115/2023 (EUDR). Sottolineando che seguiranno ulteriori passaggi per far diventare ufficiale la predetta proposta, il Partito Popolare Europeo (PPE), coadiuvato dall’ala conservatrice e moderata, continua ad insistere sulla volontà di introdurre modifiche al testo del Regolamento, al fine di introdurre un netto ridimensionamento per ciò che riguarda l’iter burocratico e procedurale.
L’11 novembre 2025 l’Autorità doganale irlandese ha pubblicato una nota operativa sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), con indicazioni molto concrete su cosa cambierà nelle dichiarazioni di importazione dal 1° gennaio 2026. Anche se il documento è irlandese, le logiche TARIC e CBAM sono comuni a tutta l’Unione e rappresentano un’anticipazione utile per gli operatori unionali.
Il 19 novembre 2025 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato il mandato negoziale per una revisione mirata del Regolamento (UE) 2023/1115 (“EUDR”), introducendo un pacchetto di interventi che, qualora confermati, rappresenterebbero la più significativa revisione del sistema dalla sua approvazione nel 2023.
In data 11 novembre, la Commissione europea ha pubblicato una nota in cui si definisce il “numero di riferimento DDS convenzionale” che operatori economici potranno utilizzare per semplificare le operazioni di esportazione e reimportazione di prodotti “transitori” ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1115 (EUDR). Si tratta di prodotti che sono stati inizialmente immessi sul mercato dell’Unione durante il periodo transitorio, ossia tra l’entrata in vigore del regolamento, il 29 giugno 2023, e la sua effettiva applicazione. Il numero convenzionale, identificato come “99EU999999999999”.
Negli ultimi mesi si è diffusa l’interpretazione secondo cui le medie imprese avrebbero beneficiato, al pari delle micro e piccole, del periodo transitorio previsto dal Regolamento (UE) 2023/1115 (EUDR), potendo quindi applicare il nuovo sistema di dovuta diligenza solo a partire dal 30 giugno 2026. Una nuova interpretazione consolidata dei testi normativi, supportata anche dalle FAQ pubblicate dalla Commissione europea, ha tuttavia chiarito che questa estensione temporale riguarda esclusivamente le micro e piccole imprese, e non le medie.
Il Regolamento (UE) 2023/1115, noto come EUDR (European Union Deforestation Regulation), rappresenta uno dei pilastri più ambiziosi del Green Deal europeo. Entrato in vigore nel 2023, mira a garantire che i prodotti immessi o esportati dal mercato dell’Unione siano realmente “deforestation-free”. In altre parole, nessuna materia prima o prodotto derivato può provenire da terreni deforestati o degradati dopo il 31 dicembre 2020.
In data 17 ottobre 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento (UE) 2025/2083, che modifica il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM). Le nuove disposizioni entreranno in vigore tre giorni dopo la pubblicazione e saranno pienamente applicabili a partire dal 1° gennaio 2026, con alcune scadenze operative differite al 2027.
L’Unione Europea prosegue nell’attuazione del Meccanismo di Aggiustamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM), introducendo procedure più strutturate per le aziende che importano beni nei settori coinvolti. Un recente aggiornamento nazionale fornisce indicazioni operative su come ottenere lo status di dichiarante autorizzato, oggi sempre più centrale per la gestione corretta degli obblighi CBAM.
La Commissaria europea per l’Ambiente, Jessica Roswall, ha annunciato l’intenzione di proporre un nuovo rinvio dell’entrata in vigore del Regolamento EUDR 1115/2023 (European Deforestation Regulation).
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