In attesa di conoscere l'esito dei negoziati fra UE e Stati Uniti finalizzati a raggiungere un accordo entro il 1° agosto, dati in cui entrerà in vigore l'aliquota daziaria del 30% su prodotti Made in EU importati negli USA, come già avvenuto nel mese di aprile , l'Unione Europea prende provvedimenti in caso di mancata intesa commerciale.
In data 23 Luglio 2025 USA e Giappone hanno raggiunto un accordo sui dazi doganali, stabilendo in tal modo un’intesa, sull’aliquota applicabile a partire dal 1° agosto, per merce di origine giapponese importate negli USA
A seguito del provvedimento intrapreso dall’Amministrazione Trump, che, come riportato nel precedente contributo ha introdotto a partire dal 1° agosto 2025, un dazio del 30% sui prodotti Made in UE, la Commissione Europea ha fornito una risposta con l’obiettivo di prendere tempo sulle future decisioni.
Come comunicato attraverso una lettera indirizzata direttamente al Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, il Presidente Donald Trump, in data 12 luglio 2025, ha annunciato l’introduzione di una nuova aliquota daziaria per prodotti Made in UE importati negli USA.
Il Regno Unito ha introdotto, con decorrenza 1° luglio 2025, modifiche al sistema di Tariff-Rate Quota (TRQ) per i prodotti siderurgici, nell’ambito delle misure di salvaguardia.
In data 7 Luglio 2025 la Casa Bianca ha diramato una comunicazione ufficiale in merito all'introduzione di nuove aliquote dei dazi reciproci, la cui entrata in vigore è fissata per il 1° Agosto 2025.
Si ricorda che, come pubblicato nel precedente contributo, tale tipologia di dazio è stata sospesa ed è stata mantenuta, per la maggior parte dei Paesi, un’aliquota del 10%, la cui scadenza era prevista per il 9 luglio 2025 prorogata, anch'essa, al 1° agosto 2025.
È ufficialmente entrata in vigore la prima fase dell’inasprimento dei dazi doganali applicati dall’Unione Europea alle importazioni di determinate merci originarie della Federazione russa e della Repubblica di Bielorussia, con particolare riferimento ai fertilizzanti e ai prodotti agricoli di rilevanza strategica.
Con la pubblicazione nel Federal Register del 16 giugno 2025, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti (Bureau of Industry and Security - BIS) ha ufficializzato l’estensione dei dazi sull’acciaio ad ulteriori prodotti derivati, in attuazione della Proclamazione Presidenziale 10896 del 10 febbraio 2025.
La U.S. Customs and Border Protection (CBP) ha emesso il messaggio CSMS #65340246 introducendo una modifica operativa rilevante nell’ambito delle importazioni di alluminio soggetto alle misure della Sezione 232. A partire dal 28 giugno 2025, sarebbe possibile utilizzare la dicitura “Unknown” (codice ISO: UN) per indicare il Paese di fusione e colata, nel caso in cui l’importatore non fosse in grado di indicare un Paese nel dettaglio.
Nella serata di ieri, 10 giugno, è stata emanata la sentenza della Corte d’Appello del Circuito Federale che, rispondendo al ricorso dell’amministrazione statunitense, sancisce come “ammissibili” le misure daziarie in importazione che il Presidente Trump aveva instaurato avvalendosi della International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) del 1977.
Nella serata di ieri, 03 Giugno 2025, la Presidenza statunitense ha emanato un nuovo ordine esecutivo Presidenziale che apporta importanti modifiche al provvedimento, emesso alla fine di marzo, inerente ai dazi supplementari applicati su acciaio e alluminio. Avvalendosi della Sezione 232, e modificando proclami n. 10895 e n. 10896, viene stabilito che l’aliquota ad valorem su acciaio, alluminio e loro derivati viene incrementata dall’attuale 25% al 50%.
Il 28 maggio 2025 la Commissione europea ha introdotto un dazio antidumping definitivo sui laminati piatti in ferro o acciaio di origine cinese. Il provvedimento, a conferma delle misure provvisorie adottate il 14 Gennaio scorso, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea tramite il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1042.
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