Nel giro di pochi giorni, la Commissione europea ha aperto due dossier che confermano la crescente centralità degli strumenti di difesa commerciale nella politica industriale dell’Unione.
Con la circolare n. 1/D del 7 gennaio 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha previsto una fase di prima applicazione per il nuovo contributo amministrativo relativo alle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi terzi.
Nel quadro degli adempimenti previsti dalla disciplina CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), si richiama l’attenzione degli operatori importatori su un passaggio di particolare rilievo previsto per il 2026. Gli importatori che, nel corso dell’anno, prevedono di superare la soglia di 50 tonnellate di merci soggette a CBAM saranno infatti tenuti a presentare domanda per ottenere lo status di Dichiarante CBAM Autorizzato.
In data 3 marzo 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato la pubblicazione sul proprio sito della versione italiana delle Linee guida sulla semplificazione della determinazione del valore in dogana, con riferimento all’art. 73 del Reg. (UE) 952/2013 (CDU) e all’art. 71 del Reg. delegato (UE) 2446/2015.
In data 27 febbraio, la Commissione europea ha avviato l’applicazione provvisoria dell’Accordo di libero scambio UE–Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay), nonostante il deferimento del dossier alla Corte di giustizia UE da parte del Parlamento europeo.
In data 25 febbraio 2026, tramite diramazione di un avviso la Direzione Dogane ha richiamato l’attenzione degli operatori su un passaggio delicato nei rapporti commerciali UE–Egitto.
In data 18 febbraio 2026 è stato pubblicato il regolamento UE 2026/382, con il quale l’Unione europea elimina la soglia de minimis che finora esentava dai dazi le spedizioni con valore inferiore a 150 euro.
La Corte Suprema statunitense sancisce l’illegittimità dei dazi reciproci
Il 20 febbraio 2026 la Corte Suprema statunitense si è pronunciata in merito alla legittimità dei dazi all’importazione introdotti dal Presidente Donald Trump sulla base dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), stabilendo che i dazi introdotti nell’arco del 2025 sono a tutti gli effetti illegittimi.
Tra il 6 e il 7 febbraio 2026 l’Amministrazione USA interviene su due fronti con una logica speculare: irrigidisce la pressione economica verso l’Iran introducendo un nuovo schema di dazi ad valorem, mentre allenta la stretta sull’India nel quadro del nuovo dialogo commerciale bilaterale.
Negli ultimi mesi l’Unione europea ha accelerato sull’uso degli strumenti di difesa commerciale per contrastare importazioni ritenute immesse sul mercato UE a prezzi “di dumping”. In questo quadro rientrano due provvedimenti che stanno facendo molto discutere perché colpiscono prodotti di uso diffuso: le candele e la ceramica da tavola e da cucina.
In data 4 febbraio 2026 la Commissione europea ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/244, istituendo dazi antidumping definitivi sulle importazioni di cilindri in acciaio senza saldatura ad alta pressione (High-Pressure Seamless Steel Cylinders) originari della Repubblica Popolare Cinese, a seguito di un’inchiesta formale che ha accertato la pratica di dumping e il conseguente pregiudizio per l’industria siderurgica dell’Unione.
In data venerdì 30 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, denominato “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto”. Il provvedimento si inserisce nel più ampio processo di riordino della normativa tributaria e mira a ricondurre ad assetto organico una disciplina che, a partire dal DPR 633/1972, è stata oggetto di interventi stratificati e spesso frammentari.
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