
"CBAM: PRIMI ACCREDITAMENTI PER LA VERIFICA DEI DATI REALI"
Il 6 ottobre 2026 Accredia ha comunicato il rilascio dei primi tre accreditamenti per la verifica delle emissioni incorporate secondo lo schema CBAM, deliberati dal Comitato settoriale di accreditamento il 28 settembre. La notizia segna un passaggio operativo rilevante per le imprese che importano merci soggette al meccanismo e intendono utilizzare i dati effettivi delle emissioni nella dichiarazione annuale.

"E-COMMERCE: LA COMMISSIONE FISSA A 2 EURO LA TASSA DI GESTIONE DOGANALE DELL’UNIONE"
In data 21 settembre 2026, la Commissione europea ha adottato, un regolamento delegato volto a integrare il nuovo Regolamento (UE) 2026/2108, che istituisce il Codice Doganale dell’Unione e la nuova Autorità Doganale europea. Il provvedimento stabilisce l’importo della tassa di gestione dell’Unione applicabile alle merci vendute nell’ambito delle vendite a distanza e immesse in libera pratica nel territorio doganale dell’Unione.
Il testo è stato trasmesso al Consiglio dell’Unione europea il 22 settembre 2026 e si inserisce nel più ampio percorso di riforma doganale dell’Unione, con particolare attenzione alla gestione dei flussi e-commerce provenienti da Paesi terzi.

"CBAM: IL PREZZO DEI CERTIFICATI SALE"
Il 5 ottobre 2026 la Commissione europea ha pubblicato il prezzo dei certificati CBAM riferito al terzo trimestre 2026, pari a 82,32 euro. Il valore riguarda le emissioni incorporate nelle merci soggette al meccanismo importate nell’Unione europea tra il 1° luglio e il 30 settembre 2026.
Dopo i valori pressoché invariati del primo e del secondo trimestre, rispettivamente 75,36 e 75,28 euro, il nuovo prezzo registra un aumento di 7,04 euro, corrispondente a circa il 9,4% rispetto al trimestre precedente.

"EUDR: AGGIORNATI I CODICI TARIC PER DICHIARAZIONI, ESENZIONI E CONTROLLI DOGANALI"
In data 23 settembre, la Commissione europea ha aggiornato il documento di lavoro relativo ai dati TARIC collegati al Regolamento (UE) 2023/1115 sulla deforestazione e il degrado forestale. La revisione tiene conto delle modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2025/2650 e dal Regolamento delegato (UE) 2026/2102, che ha aggiornato l’Allegato I.

"TRASFORMATORI ELETTRICI: QUANTO SI PAGA CON IL NUOVO DAZIO UE?"
Dal 25 settembre 2026 è in vigore una misura di salvaguardia provvisoria sulle importazioni di acciaio magnetico a grani orientati, laminazioni e nuclei di acciaio destinati ai trasformatori. La misura si applica per 155 giorni, fino al 26 febbraio 2027. Il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2133 estende la misura anche ai nuclei già incorporati in determinati trasformatori importati nell’Unione, compresi quelli classificati alla voce NC 8504 31 29.
La domanda per gli importatori è immediata: il dazio si calcola sul valore del trasformatore? La risposta è no. Occorre distinguere il prodotto importato.

"CEMENTI, MALTE E CALCESTRUZZI: LA CLASSIFICAZIONE CHE DELIMITA IL CBAM"
Per gli importatori di materiali da costruzione e preparazioni refrattarie, distinguere un cemento idraulico da una malta o da un calcestruzzo significa anche verificare l’applicabilità del CBAM. La disciplina vigente comprende i codici della voce 2523, ma non le voci 3816 e 3824 50. L’inquadramento richiede quindi un esame tecnico della merce: denominazione commerciale e presenza di cemento nella composizione non sono sufficienti.

"RIFORMA DOGANALE UE: NUOVO CODICE DOGANALE, DATA HUB E AUTORITÀ DOGANALE EUROPEA"
Con il Regolamento (UE) 2026/2108, l’Unione europea ha avviato una revisione strutturale del quadro doganale unionale. Il nuovo regolamento istituisce il Codice Doganale dell’Unione e la nuova Autorità Doganale dell’Unione europea, prevedendo l’abrogazione del Regolamento (UE) n. 952/2013.
La riforma interviene su tre profili centrali: digitalizzazione dei processi doganali, gestione del rischio a livello unionale e rafforzamento dei controlli sulle operazioni di e-commerce. L’obiettivo è superare l’attuale frammentazione dei sistemi nazionali e introdurre un modello maggiormente fondato sulla disponibilità preventiva dei dati relativi alle merci, agli operatori e alla catena di approvvigionamento.

"EUDR: AGGIORNATO L’ALLEGATO I DEL REGOLAMENTO UE SULLA DEFORESTAZIONE"
Il Regolamento delegato (UE) 2026/2102 della Commissione, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 17 settembre 2026, modifica l’Allegato I del Regolamento (UE) 2023/1115, relativo alle materie prime e ai prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale.

"COFFEE TAX TEDESCA: GLI OBBLIGHI DA CONOSCERE PRIMA DI VENDERE CAFFÈ IN GERMANIA"
Si tratta di un’imposta distinta dai dazi doganali e non armonizzata a livello europeo. La sua applicazione può quindi riguardare anche merci spedite dall’Italia, già in libera pratica nell’Unione. L’assenza di uno sdoganamento al confine non elimina gli obblighi previsti dalla legislazione tedesca. La disciplina è contenuta nella legge Kaffeesteuergesetz e nel relativo regolamento attuativo, Kaffeesteuerverordnung, ed è amministrata dalla dogana tedesca, la Zoll. Ministero federale delle finanze – Kaffeesteuer.

"DUAL USE: LA COMMISSIONE EUROPEA AGGIORNA L’ALLEGATO I DEL REGOLAMENTO (UE) 2021/821"
Il 14 settembre 2026 la Commissione europea ha adottato il regolamento delegato di aggiornamento dell’Allegato I del Regolamento (UE) 2021/821, che contiene l’elenco dei prodotti a duplice uso soggetti a controllo all’esportazione.
L’Allegato I rappresenta il principale riferimento per individuare beni, software e tecnologie dual use la cui esportazione, intermediazione, assistenza tecnica, transito o trasferimento può essere subordinata ad autorizzazione.

"UE–PACIFICO: DAL 1° SETTEMBRE 2026 CAMBIA LA PROVA DELL’ORIGINE PREFERENZIALE"
Dal 1° settembre 2026 sono cambiate le modalità con cui gli esportatori dell’Unione europea possono attestare l’origine preferenziale delle merci destinate agli Stati del Pacifico nell’ambito dell’Accordo di partenariato economico interinale UE-Pacifico. La novità riguarda le esportazioni verso Figi, Papua Nuova Guinea, Samoa e Isole Salomone.

"AEO: LO STATUS DOGANALE CHE RAFFORZA AFFIDABILITÀ, CONTROLLI E SUPPLY CHAIN"
Lo status di Operatore Economico Autorizzato, conosciuto come AEO, rappresenta uno degli strumenti centrali del Codice Doganale dell’Unione per qualificare gli operatori economici considerati affidabili nei rapporti con l’autorità doganale.
Si tratta di un riconoscimento che presuppone una valutazione complessiva dell’impresa, della sua organizzazione interna, delle procedure doganali adottate, della tracciabilità delle operazioni e, nei casi pertinenti, della sicurezza della catena logistica.