Con la circolare n. 1/D del 7 gennaio 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha previsto una fase di prima applicazione per il nuovo contributo amministrativo relativo alle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi terzi.
In data 3 marzo 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato la pubblicazione sul proprio sito della versione italiana delle Linee guida sulla semplificazione della determinazione del valore in dogana, con riferimento all’art. 73 del Reg. (UE) 952/2013 (CDU) e all’art. 71 del Reg. delegato (UE) 2446/2015.
In data 18 febbraio 2026 è stato pubblicato il regolamento UE 2026/382, con il quale l’Unione europea elimina la soglia de minimis che finora esentava dai dazi le spedizioni con valore inferiore a 150 euro.
Dal 1° gennaio 2026 esportare verso la Turchia, soprattutto nei settori tessile/abbigliamento, pelle e calzature, richiede un’attenzione in più. Le autorità turche hanno infatti deciso di irrobustire i controlli sulle importazioni e di farlo in modo sempre più digitale, concentrando procedure e verifiche nella piattaforma TAREKS. In pratica, si va verso un sistema più tracciato e strutturato: meno carta, più caricamenti online, e soprattutto controlli tecnici più frequenti e puntuali.
L’Egitto vira con decisione sulla digitalizzazione delle proprie dogane e ha scelto di farlo trasformando Nafeza nel punto di passaggio obbligato per chiunque movimenta merci da e verso il Paese. Nafeza è la finestra unica nazionale per il commercio estero: una piattaforma digitale che sostituisce progressivamente la frammentazione di procedure e documenti cartacei con un flusso centralizzato, pensato per velocizzare lo svincolo delle merci e ridurre la burocrazia ai porti e agli aeroporti.
In data 24 novembre, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha diffuso la Circolare n. 30/2025 sulla semplificazione degli importi facenti parte del valore in dogana delle merci, ai sensi dell’art. 73 del Reg. (UE) 952/2013 (CDU).
Dal 20 luglio 2025 è entrata in vigore la Legge n. 105/2025, che ha convertito il D.L. 73/2025 “Infrastrutture”. La norma introduce modifiche significative alla disciplina delle soste durante le operazioni di carico e scarico, con conseguenze rilevanti per imprese, committenti e operatori logistici.
Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore una novità significativa in materia di adempimenti a carico delle aziende italiane e comunitarie: il sistema CargoX diventerà obbligatorio anche per le spedizioni aeree, estendendo così l’ambito applicativo già previsto per il trasporto marittimo.
Dal 1° settembre 2025 entrerà pienamente in vigore la Release 3 dell’Import Control System 2 (ICS2), il sistema europeo per il controllo preventivo dei dati di sicurezza delle merci. La novità riguarda in particolare i trasporti su strada e ferrovia, completando l’estensione a tutte le modalità già coperte negli scorsi anni da spedizioni aeree, marittime e corrieri espressi. L’obiettivo dell’Unione Europea è disporre in anticipo di un set completo di informazioni, così da permettere un’analisi uniforme e immediata dei rischi doganali. L’obbligo non si applica solo alle spedizioni con destinazione finale in UE, ma anche a quelle in semplice transito: ad esempio, un camion diretto in un Paese extra-UE che attraversa la Bulgaria dovrà comunque avere un’Entry Summary Declaration (ENS) valida.
Con l’adozione del Regolamento di esecuzione UE 2025/1727, la Commissione Europea ha deciso di sospendere le misure di riequilibrio commerciale introdotte meno di due settimane fa con il Regolamento (UE) 2025/1564. La decisione è motivata dal recente accordo politico raggiunto tra Unione Europea e Stati Uniti in materia di relazioni commerciali bilaterali.
L'esperienza della pandemia di COVID-19 ha agito da catalizzatore per l'accelerazione della digitalizzazione in numerosi settori, tra cui spicca la gestione dei certificati di circolazione A.TR. nel commercio tra l'Unione Europea e la Turchia. Le misure eccezionali implementate in quel periodo si sono dimostrate di successo e, di conseguenza, sia Bruxelles che Ankara hanno formalizzato la decisione di renderle permanenti, a beneficio degli operatori economici coinvolti.
Entro il 31 Luglio 2025 tutti gli operatori AEO (Operatori Economici Autorizzati) sono tenuti a trasmettere il modello di automonitoraggio annuale, un adempimento essenziale che ha l’obiettivo di dare evidenza della continuativa conformità ai requisiti richiesti dalla normativa per il mantenimento dello status di AEO.
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