Dal 1° luglio 2026 cambiano le regole per buona parte dell’e-commerce internazionale: l’Unione europea ha infatti approvato l’introduzione di un dazio doganale fisso di 3 euro per gli articoli contenuti nei pacchi e-commerce di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi terzi. L’obiettivo dichiarato è quello di riequilibrare la concorrenza tra operatori extra-UE e commercio europeo, in un contesto in cui i volumi di spedizioni “low value” sono aumentati in modo significativo. Il punto tecnico più rilevante è che il prelievo non si applica semplicemente “per pacco”, ma per ciascun “item diverso” contenuto nella spedizione, in base alla classificazione doganale (codice a 6 cifre).
L’Egitto vira con decisione sulla digitalizzazione delle proprie dogane e ha scelto di farlo trasformando Nafeza nel punto di passaggio obbligato per chiunque movimenta merci da e verso il Paese. Nafeza è la finestra unica nazionale per il commercio estero: una piattaforma digitale che sostituisce progressivamente la frammentazione di procedure e documenti cartacei con un flusso centralizzato, pensato per velocizzare lo svincolo delle merci e ridurre la burocrazia ai porti e agli aeroporti.
In data 24 novembre, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha diffuso la Circolare n. 30/2025 sulla semplificazione degli importi facenti parte del valore in dogana delle merci, ai sensi dell’art. 73 del Reg. (UE) 952/2013 (CDU).
In data 14 novembre, l’Amministrazione Trump ha emanato un nuovo Ordine Esecutivo che modica l’Allegato II sui beni esenti all’imposizione dai dazi reciproci, indipendentemente dall’origine della merce. Le misure entreranno in vigore per le merci immesse per il consumo o ritirate dal magazzino dalla mezzanotte del 13 novembre (orario costa orientale).
In data 30 ottobre 2025, a margine del vertice USA–Cina, le due parti hanno raggiunto un’intesa in merito alle misure di controllo all’export varate da Pechino il 9 ottobre 2025, che estendono diversi obblighi anche a soggetti con sede in paesi terzi.
In data 30 ottobre 2025, il CBP (Customs and Border Protection), a seguito di una comunicazione ufficiale, chiarisce prassi procedurali del Proclama Presidenziale n.10984 (Sez. 232) del 17 ottobre 2025, in vigore dal 1° novembre 2025, che impone dazi aggiuntivi in caso di importazioni sul suolo statunitense di: camion medi e pesanti (Medium-and Heavy-Duty Vehicles-MHDVs), parti di camion (MHDVPs) e autobus.
In data 17 ottobre 2025 il Presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, ha sottoscritto un nuovo Proclama presidenziale che introduce nuovi dazi su camion medi/pesanti, autobus e parti in base alla Sezione 232. Il provvedimento entrerà in vigore dal 1° novembre 2025, allineandosi con le ultime modifiche introdotte per le tariffe su automotive e parti (Proclama 10908).
In data 10 ottobre, il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump, dal profilo del social “Truth”, ha annunciato l’introduzione entro il 1° novembre di una nuova aliquota del 100% su prodotti di origine cinese e il controllo dell’export su ogni tipologia di prodotto, in particolare sui software critici.
rIn data 7 ottobre, la Commissione europea ha presentato una proposta che potrebbe ridisegnare profondamente il panorama delle importazioni siderurgiche nell’Unione. Il pacchetto prevede un inasprimento delle tariffe doganali e l’introduzione di una nuova regola di origine “melt and pour” (fusione e colata), con l’obiettivo di tutelare l’industria siderurgica europea e contrastare le pratiche di elusione commerciale.
In data 29 settembre 2025, il Presidente degli Stati Uniti ha sottoscritto un nuovo Proclama presidenziale che introduce nuovi dazi doganali su legname, prodotti in legno e mobili da cucina e bagno. Il provvedimento entrerà in vigore dal 14 ottobre 2025 e i dazi introdotti andranno a sommarsi ad eventuale dazio standard già applicato su questi prodotti.
In data 25 settembre 2025, dal suo social network “Truth”, il Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha annunciato l’introduzione di nuove misure tariffarie, in vigore dal prossimo 1° ottobre 2025, che andranno a colpire in maniera significativa diversi comparti industriali e commerciali.
Gli Stati Uniti hanno ridotto i dazi sulle importazioni automotive dall’Unione Europea al 15%, con effetto retroattivo al 1° agosto 2025. La misura, formalizzata con la pubblicazione nel Federal Register, rappresenta un tassello importante nell’attuazione dell’accordo quadro UE-USA annunciato ad agosto, volto a riequilibrare le relazioni commerciali e a favorire un dialogo più disteso tra Washington e Bruxelles.