Nell’ambito del Green Deal europeo, la Commissione ha lanciato il 29 agosto 2025 una call for evidence rivolta a imprese, istituzioni accademiche e autorità competenti, sia all’interno dell’UE sia nei Paesi terzi, per raccogliere contributi sul regime definitivo del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), che partirà dal 1° gennaio 2026.
In data 9 luglio, il Parlamento europeo ha richiesto una rielaborazione della classificazione dei Paesi in base al rischio di deforestazione e degrado forestale, su cui si basano il livello di dovuta diligenza e l’intensità dei controlli previsti dal Regolamento EUDR.
Come già anticipato nel precedente articolo, il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta della commissione volta alla semplificazione del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism).
Lo Studio segnala a tutti i suoi clienti e a chi interessato che risulta necessario assicurarsi della regolarità della propria posizione CBAM. Il MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) sta infatti provvedendo all’invio di lettere di sollecito con un termine di 30 giorni, invitando chi ancora non ha adempiuto a procedere alle presentazioni CBAM fino ad oggi omesse.
In data 27 Maggio 2025 il Consiglio ha adottato una posizione negoziale sul pacchetto Omnibus 1: la proposta verte essenzialmente su una esenzione ‘de minimis’ che vorrebbe esentare dagli obblighi CBAM tutti gli operatori che non superano un totale di 50 tonnellate di merci interessate dal regolamento all’anno. Questa soglia, sostituirebbe quelle maggiormente restrittive che esentano dalla dichiarazione le merci di valore trascurabile.
Il 22 maggio 2025, la Commissione europea ha pubblicato le prime classificazioni del rischio Paese, come previsto dal Regolamento UE 2023/1115, relativo a materie prime e prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale (EUDR).
Come riportato nei giorni scorsi con un precedente aggiornamento, lo Studio ricorda che a partire dalla data odierna, 31 Marzo 2025, le aziende comunitarie potranno fare richiesta per acquisire lo status di “Dichiarante CBAM autorizzato”.
La Commissione Europea ha presentato una proposta di modifica al Regolamento (UE) 2023/956 per posticipare l'avvio del sistema di certificati CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) al 2027. Il rinvio, motivato dall’esigenza di semplificare gli obblighi amministrativi e ridurre l’impatto sulle imprese, consentirà un’implementazione graduale del meccanismo, mantenendo inalterati i suoi obiettivi ambientali e di competitività.
Il 17 marzo 2025 la Commissione Europea ha adottato il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/486, che stabilisce le modalità per ottenere la qualifica di dichiarante CBAM autorizzato. Questa misura si inserisce nell’ambito del Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM), introdotto con il Regolamento (UE) 2023/956, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio legate alle importazioni nell’Unione Europea.
In data 26 dicembre 2024 entra in vigore il Regolamento (UE) 2024/3234 che apporterà modifiche importanti all’attuazione del Regolamento (UE) 2023/1115.
Quest’ultimo, noto come "Regolamento sulla deforestazione (EUDR)", stabilisce norme per la messa a disposizione sul mercato dell'Unione e per l'esportazione di determinate materie prime e prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale. Tra le materie prime interessate figurano bovini, cacao, caffè, olio di palma, gomma, soia e legno.
Come comunicato in precedenza, nella giornata di martedì 3 dicembre il Consiglio Europeo ha approvato la proposta della Commissione in merito alla posticipazione dell’entrata in vigore del regolamento EUDR.
Nella giornata di giovedì 14 novembre il Parlamento Europeo ha approvato la proposta della Commissione per posticipare l’entrata in vigore del regolamento EUDR.
La richiesta della Commissione era originariamente nata dopo una raccolta di feedback da parte di Partner Internazionali, che segnalavano un grado di preparazione inadeguato in vista della, oramai, vecchia scadenza proposta.