CBAM: ARRIVA LA SEMPLIFICAZIONE UFFICIALE

  • Articolo in abbonamento:

    Questa riforma rappresenta un passaggio fondamentale verso la semplificazione degli oneri amministrativi e l’allineamento con l’EU ETS, garantendo al tempo stesso l’integrità ambientale dello strumento.

    Di seguito le principali novità introdotte:

    Esenzione de minimis
    Introdotta una soglia unica basata sulla massa di 50 tonnellate/anno per ferro, acciaio, alluminio, fertilizzanti e cemento. Gli importatori al di sotto di questo limite sono esentati dagli obblighi CBAM. Restano esclusi idrogeno ed elettricità.

    Dichiarazioni annuali e delega
    La dichiarazione CBAM diventa annuale, con scadenza al 30 settembre dell’anno successivo. Gli operatori possono ora delegare gli adempimenti a un CBAM Representative o a terzi qualificati.

    Metodi di calcolo semplificati
    Oltre ai valori effettivi, sono ammessi i valori predefiniti forniti dalla Commissione. Solo i valori effettivi devono essere oggetto di verifica da parte di verificatori accreditati.

    Prezzo del carbonio nei Paesi terzi
    Gli importatori potranno detrarre dal numero di certificati CBAM i costi di carbonio già sostenuti in Paesi terzi, anche tramite prezzi predefiniti annuali del carbonio che saranno pubblicati dalla Commissione.

    Certificati CBAM

    • Inizio acquisti: dal 1° febbraio 2027 per le emissioni del 2026.
    • Copertura trimestrale: obbligo ridotto dal 80% al 50% delle emissioni importate.
    • Restituzione certificati: entro il 30 settembre di ogni anno.
    • Riacquisto certificati: entro il 31 ottobre.
    • Cancellazione automatica: il 1° novembre di ogni anno.

    Sanzioni più proporzionate
    In caso di inadempienza, le sanzioni ricalcano quelle dell’EU ETS, ma le autorità competenti potranno ridurle se l’errore è minore o non intenzionale.

    Il nuovo assetto del CBAM rappresenta una semplificazione sostanziale per le aziende importatrici, che beneficeranno di minori oneri amministrativi grazie all’esenzione massica e alla dichiarazione annuale e maggiore flessibilità con l’uso dei valori predefiniti. Al contempo, il meccanismo mantiene saldo il suo obiettivo: evitare la rilocalizzazione delle emissioni e garantire condizioni di concorrenza leale all’interno del mercato europeo.

    La Commissione europea è ora chiamata ad adottare gli atti non legislativi per definire nel dettaglio:

    • la metodologia di calcolo dei valori predefiniti;
    • i prezzi predefiniti del carbonio nei Paesi terzi;
    • le regole operative della piattaforma centrale per la vendita e il riacquisto dei certificati.

    Lo Studio Carbognani continuerà a monitorare l’evoluzione del quadro normativo CBAM, offrendo aggiornamenti tempestivi e assistenza alle imprese per una corretta applicazione delle nuove disposizioni.

In data 17 ottobre 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento (UE) 2025/2083, che modifica il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM). Le nuove disposizioni entreranno in vigore tre giorni dopo la pubblicazione e saranno pienamente applicabili a partire dal 1° gennaio 2026, con alcune scadenze operative differite al 2027.

  • Visite: 693
 
Contatti
Via Paradigna 38/A
43122 Parma (PR) | Italia

Tel: +39 0521 289546
Fax: +39 0521 386558
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Carbognani Academy
Accedi a corsi professionali su misura per le tue esigenze, con la libertà di seguire le lezioni live o registrate
Compila il form per essere ricontattato
Carbognani Academy
Accedi a corsi professionali su misura per le tue esigenze, con la libertà di seguire le lezioni live o registrate
 
© 2022 Studio Carbognani srl | P.Iva 02085250344 | tutti i diritti riservati
© 2022 Studio Carbognani srl | P.Iva 02085250344 | tutti i diritti riservati

Powered by The BB's Way