Entro il 31 Luglio 2025 tutti gli operatori AEO (Operatori Economici Autorizzati) sono tenuti a trasmettere il modello di automonitoraggio annuale, un adempimento essenziale che ha l’obiettivo di dare evidenza della continuativa conformità ai requisiti richiesti dalla normativa per il mantenimento dello status di AEO.
La Commissione europea ha recentemente aggiornato il proprio database delle Informazioni Tariffarie Vincolanti (ITV), ampliandone le funzionalità e la profondità temporale. Nello specifico, da oggi 14 Aprile, è possibile consultare anche le ITV non più in corso di validità, emesse a partire dal 1° gennaio 2004.
A seguito della recente pubblicazione del decreto legislativo correttivo del D. Lgs. 141/2024, sono state introdotte importanti modifiche al sistema sanzionatorio doganale, in particolare per quanto riguarda il reato di contrabbando.
Con la Circolare n. 3/2025, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha chiarito l’applicazione delle sanzioni introdotte dal Decreto Legislativo 141/2024, che apporta importanti modifiche alla normativa doganale nazionale. Al centro del dibattito vi è la questione dell’irretroattività delle nuove sanzioni, più favorevoli rispetto al passato, ma applicabili solo ai casi successivi all'entrata in vigore della norma.
A partire dal 1° gennaio 2025, la Turchia ha introdotto significative modifiche riguardanti l'importazione di specifici prodotti, con l'obiettivo di rafforzare i controlli di qualità e incrementare le entrate fiscali.
Dal 1° dicembre 2024 le normative statunitensi sulle importazioni di prodotti vegetali e di legno si fanno più stringenti con l’implementazione della Fase VII del Lacey Act. Questo storico atto legislativo, risalente al 1900, è da oltre un secolo il pilastro della lotta contro il traffico illegale di fauna selvatica, pesci e piante. Ora, con l’ultima fase di attuazione, le regole diventano ancora più dettagliate per garantire che ogni prodotto vegetale che attraversa i confini americani rispetti le normative internazionali e statunitensi sulla legalità e sostenibilità.
Con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2024/2522, la nuova Tariffa Doganale è stata ufficialmente pubblicata e sarà applicabile a partire dal 1° gennaio 2025.
Le modifiche introdotte interessano diverse categorie merceologiche, aggiornando i codici e le descrizioni di specifiche voci tariffarie.
La Direzione Dogane ha recentemente emesso la Circolare n. 22/2024, che fornisce chiarimenti sull'applicazione delle nuove sanzioni amministrative e sulle disposizioni di confisca relative alle operazioni doganali. Questo aggiornamento è parte delle novità introdotte dal Decreto Legislativo 141/2024, il quale si propone di affiancare il Codice Doganale dell'Unione e rivedere il sistema di sanzioni per le accise e altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi.
A partire dal 30 luglio 2024 fino al 1° novembre 2024, come annunciato dalle autorità doganali libiche, sarà in effetto un periodo di prova allo scadere del quale sarà obbligatorio utilizzare, per ogni operazione di importazione in Libia, l'Advance Cargo Information (ACI).
Tramite nota informativa emessa dall’Agenzia delle Dogane in data 9 ottobre 2024, vengono forniti nuovi aggiornamenti relativi all’utilizzo del nuovo modello di dichiarazioni doganali, in questo caso per le operazioni di esportazioni di beni.
Tramite la Gazzetta Ufficiale del 3 ottobre 2024 n. 232 è avvenuta la pubblicazione del D.Lgs. 141/2024, il quale introduce, a partire dal 4 ottobre, le nuove disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione (DNC).
Con l’intervento del D.Lgs avviene l’abrogazione e la totale sostituzione del Testo unico della legge doganale (T.U.L.D), DPR 43/1973) e di numerose altre leggi speciali; la riforma ha come obiettivo quello di adeguare la normativa nazionale a quella unionale e modifica sostanzialmente il precedente Testo unico, composto da 352 articoli, con una struttura più organica e lineare di 122 articoli.
In data 26 settembre anche in Italia, ultimo dei Paesi europei a ratificare tale misura, è stata concessa alle aziende la possibilità di utilizzare il CMR nel suo formato elettronico (E-CMR) per accompagnare la merce nelle spedizioni internazionali.
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