Come riportato in precedenti contributi, il 31 dicembre 2025 è avvenuta la definitiva abrogazione della Convenzione PEM, introdotta nel 2012, in favore della nuova Convenzione PEM “riveduta”, in vigore dal 1° gennaio 2025, contenente regole di origine più permissive.
L’obbiettivo della nuova Convenzione è quello di favorire gli operatori economici affinché abbiano la possibilità di attribuire l’origine preferenziale ai prodotti di interesse con maggiori agevolazioni e favorendo, in questo modo, il commercio internazionale delle merci.
A tal proposito la Commissione ha pubblicato una comunicazione che, anticipando l’imminente pubblicazione di un Regolamento UE in Gazzetta Ufficiale, fornisce un quadro aggiornato della Convenzione e della particolare situazione in essere di alcuni Paesi coinvolti.
In particolare viene notificato che:
- a partire dal 1° gennaio 2026, Turchia, Israele, Marocco e Palestina riconosceranno la nuova Convenzione riveduta, grazie al completamento del processo di ratifica;
- Libano e Siria non hanno iniziato il processo di ratifica, pertanto, per tali Paesi, sarà necessario applicare gli accordi bilaterali sottoscritti con l’Unione Europea (UE -Libano e UE-Siria);
- l’Algeria non riconoscerà la nuova Convenzione riveduta e pertanto per tale Paese sarà necessario utilizzare la Convenzione PEM (2012);
- alcuni Paesi (Marocco, Egitto, Tunisia e Palestina) effettueranno esportazioni verso l’UE utilizzando le regole transitorie, introdotte nel 2021 e rappresentanti un “regime intermedio” in attesa della completa introduzione della nuova Convenzione.
In tale contesto, l’applicazione dell’origine preferenziale e del cumulo diagonale richiederà agli operatori economici verifiche puntuali Paese per Paese, nonché una particolare attenzione alla corretta individuazione del regime applicabile e alla coerenza della documentazione di origine utilizzata.
Lo Studio continuerà a monitorare la normativa e i potenziali cambiamenti, rimanendo a disposizione per approfondimenti in materia.