Skip to main content

USA: NUOVI DAZI SECTION 232 SU DRONI E COMPONENTI

01 Settembre 2026

Il 13 agosto 2026 il Presidente degli Stati Uniti ha firmato una nuova Proclamation che introduce dazi sulle importazioni di unmanned aircraft systems (UAS), comunemente definiti droni, e dei relativi componenti. Il provvedimento è stato adottato sulla base della Section 232 del Trade Expansion Act del 1962 per ragioni di sicurezza nazionale.

Secondo l’Amministrazione statunitense, l’industria americana dipende eccessivamente da fornitori esteri per componenti essenziali, tra cui motori, controllori elettronici di velocità, batterie agli ioni di litio e docking station. Vengono inoltre evidenziati i possibili rischi di cybersicurezza connessi a sistemi in grado di trasmettere dati verso produttori o soggetti localizzati all’estero.

A partire dal 3 settembre 2026 sarà applicato un dazio aggiuntivo del 100% sui droni con peso massimo al decollo superiore a 25 kg, sui droni dotati di sistemi di imaging termico, sulle docking station e su determinati componenti critici indicati nell’Annex I. I droni con peso massimo al decollo non superiore a 25 kg e privi di imaging termico saranno invece soggetti a un dazio aggiuntivo del 25%. Dal 9 febbraio 2027, la medesima aliquota del 25% sarà estesa ad ulteriori parti e componenti destinati all’impiego negli UAS.

Per i prodotti originari dell’Unione europea, del Giappone, della Corea del Sud, di Taiwan, della Svizzera e del Liechtenstein, il livello complessivo del dazio, comprensivo dell’aliquota ordinaria prevista dall’HTSUS, non potrà superare il 15% ad valorem. Per i prodotti originari del Regno Unito è invece prevista un’aliquota Section 232 del 10%, da aggiungere al dazio ordinario eventualmente applicabile.

Il trattamento più favorevole non dipenderà però dalla sola origine del prodotto finito. L’importatore dovrà certificare che sostanzialmente tutti i componenti e le tecnologie critiche sono prodotti negli Stati Uniti o in uno dei Paesi partner individuati dalla Proclamation. Le modalità operative di tale certificazione dovranno essere definite dal Department of Commerce.

Sono previste agevolazioni anche per le imprese che presentano piani approvati per la costruzione, l’ampliamento o la riqualificazione di impianti produttivi negli Stati Uniti. Durante la realizzazione dell’investimento potranno essere autorizzate importazioni esenti dai dazi Section 232, entro quantitativi proporzionati alla futura capacità produttiva. L’applicazione delle misure è inoltre differita di 180 giorni per determinate imprese e prodotti inclusi nei programmi Blue UAS o nella FCC Conditional Approval List.

Il Department of Commerce potrà ampliare l’elenco dei componenti interessati e dovrà continuare a monitorare l’andamento delle importazioni. Per le imprese europee sarà quindi fondamentale verificare la classificazione HTSUS, le caratteristiche tecniche e la destinazione d’uso dei prodotti, nonché documentare l’origine dei componenti critici incorporati.

La nuova misura conferma il crescente ricorso degli Stati Uniti alla Section 232 anche nei confronti di tecnologie e filiere considerate strategiche per la sicurezza nazionale.

Senior Advisor
Esperto in Restrizioni Internazionali, Normativa CBAM ed Export Control Compliance, fornisce assistenza specialistica presso lo Studio Carbognani. Effettua docenze presso Enti di formazione e associazioni di categoria quali ACIMAC, AMAPLAST ed UCIMA. Autore di pubblicazioni specialistiche sul portale International News dello Studio Carbognani Srl.
 
Contatti
Via Paradigna 38/A
43122 Parma (PR) | Italia

Tel: +39 0521 289546
Fax: +39 0521 386558
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Carbognani Academy
Accedi a corsi professionali su misura per le tue esigenze, con la libertà di seguire le lezioni live o registrate
Compila il form per essere ricontattato
Carbognani Academy
Accedi a corsi professionali su misura per le tue esigenze, con la libertà di seguire le lezioni live o registrate