UE: RAFFORZATE LE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA

16 Giugno 2026

In data 15 giugno 2026, l’Unione Europea ha adottato nuove sanzioni nei confronti della Russia, confermando la volontà di aumentare la pressione economica e politica su Mosca a seguito della guerra di aggressione contro l’Ucraina. Le nuove misure colpiscono 34 persone e 47 entità considerate coinvolte nel sostegno allo sforzo bellico russo, nella propaganda a favore del Cremlino, nelle violazioni dei diritti umani e nei meccanismi utilizzati per aggirare le restrizioni già in vigore.

Particolare attenzione è stata posta al settore energetico, ancora oggi una delle principali fonti di finanziamento per la Federazione Russa. L’UE intende limitare ulteriormente i ricavi derivanti dall’esportazione di petrolio e prodotti petroliferi, intervenendo anche sulle reti legate alla cosiddetta “flotta ombra”, utilizzata per eludere le sanzioni internazionali attraverso triangolazioni e operatori situati in Paesi terzi.

Il nuovo pacchetto riguarda inoltre il complesso militare-industriale russo, con misure rivolte a imprese e soggetti che forniscono tecnologie, componenti, droni e materiali destinati a sostenere le capacità militari di Mosca. L’obiettivo è rendere più difficile l’approvvigionamento di beni strategici e ridurre la capacità della Russia di alimentare il conflitto.

Le sanzioni interessano anche persone e organizzazioni accusate di diffondere propaganda e disinformazione a favore del Cremlino. Secondo l’Unione Europea, queste attività contribuiscono a giustificare l’aggressione contro l’Ucraina e a destabilizzare il dibattito pubblico europeo e internazionale.

Un ulteriore fronte riguarda le violazioni dei diritti umani in Russia. Tra i soggetti colpiti figurano persone ritenute coinvolte nella persecuzione dell’oppositore Alexei Navalny, oltre a funzionari, giudici e rappresentanti dell’apparato repressivo russo. L’UE ha inoltre prorogato fino al 23 giugno 2027 le misure restrittive legate all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli, ribadendo il proprio sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina.

Per le imprese europee attive sui mercati esteri, il rafforzamento delle misure rappresenta un ulteriore richiamo alla necessità di monitorare con attenzione clienti, fornitori, rotte commerciali e operazioni con Paesi terzi, in un contesto internazionale sempre più complesso e regolamentato.

Lo Studio rimane a disposizione per approfondimenti in materia.

 

Senior Advisor
Esperto in Restrizioni Internazionali, Normativa CBAM ed Export Control Compliance, fornisce assistenza specialistica presso lo Studio Carbognani. Effettua docenze presso Enti di formazione e associazioni di categoria quali ACIMAC, AMAPLAST ed UCIMA. Autore di pubblicazioni specialistiche sul portale International News dello Studio Carbognani Srl.
 
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