Nel quadro degli adempimenti previsti dalla disciplina CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), si richiama l’attenzione degli operatori importatori su un passaggio di particolare rilievo previsto per il 2026. Gli importatori che, nel corso dell’anno, prevedono di superare la soglia di 50 tonnellate di merci soggette a CBAM saranno infatti tenuti a presentare domanda per ottenere lo status di Dichiarante CBAM Autorizzato.
Tale qualifica costituisce un presupposto necessario per la corretta prosecuzione delle operazioni di importazione delle merci interessate.
Un aspetto particolarmente importante riguarda le tempistiche. La domanda dovrà essere presentata prima del raggiungimento della soglia delle 50 tonnellate e, in ogni caso, entro il 31 marzo 2026. Si tratta di un termine che richiede una pianificazione preventiva, soprattutto per le imprese che prevedono volumi di importazione significativi già nei primi mesi dell’anno.
La mancata presentazione dell’istanza nei termini previsti potrebbe infatti determinare criticità operative nelle procedure doganali, con il rischio di rallentamenti o blocchi nelle operazioni di sdoganamento. Per questa ragione, è opportuno che gli operatori effettuino quanto prima una verifica dei flussi di importazione programmati, così da valutare tempestivamente l’eventuale obbligo di autorizzazione.
Alla luce di quanto sopra, per le imprese potenzialmente coinvolte appare consigliabile avviare con anticipo le attività necessarie alla predisposizione della domanda, al fine di garantire continuità operativa e piena conformità agli obblighi introdotti dal meccanismo CBAM.
Lo Studio Carbognani resta a disposizione per fornire supporto nella verifica dei requisiti, nella valutazione degli obblighi applicabili e nell’assistenza alla predisposizione e presentazione dell’istanza di autorizzazione.