Nella giornata di ieri, ore 22 italiane, il Presidente Trump ha annunciato l’entrata in vigore di nuovi dazi doganali supplementari, definiti “reciproci”. I nuovi dazi doganali si affiancano ai precedenti provvedimenti, già introdotti nelle scorse settimane, e ai dazi del 25% relativi al settore automotive, in vigore dal 2 aprile, già trattati in questo articolo.
Il provvedimento annunciato nella giornata di ieri, in conformità con l'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), prevede:
La lista completa di Paesi con le relative aliquote è consultabile all’Allegato I del provvedimento.
Per le operazioni già avviate, viene specificato che le merci già in transito via nave prima degli orari sopra menzionati non saranno soggette al dazio supplementare.
Tra le categorie di beni che vengono esclusi dal nuovo dazio aggiuntivo è possibile citare:
Salvo deroghe specifiche, le aliquote dei dazi stabiliti dal presente ordine si aggiungono a qualsiasi altro dazio, tassa, imposta, già applicabile a tali articoli importati.
Il provvedimento prevede, inoltre, una disposizione rilevante in materia di contenuto nazionale. Viene infatti stabilito che le nuove aliquote si applicheranno solo al contenuto non statunitense del prodotto, a condizione che almeno il 20% del valore del bene sia costituito da componenti prodotti interamente, o sostanzialmente trasformati, negli Stati Uniti.
A tal fine, la U.S. Customs and Border Protection (CBP) è autorizzata, entro i limiti di legge, a raccogliere la documentazione necessaria, anche al momento dell’ingresso, per verificare il valore del contenuto USA e stabilire se il bene sia stato sostanzialmente lavorato sul territorio nazionale.
Lo Studio rimane a disposizione per approfondimenti in materia.
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