Tra il 6 e il 7 febbraio 2026 l’Amministrazione USA interviene su due fronti con una logica speculare: irrigidisce la pressione economica verso l’Iran introducendo un nuovo schema di dazi ad valorem, mentre allenta la stretta sull’India nel quadro del nuovo dialogo commerciale bilaterale.
Da un lato, con l’Executive Order “Addressing Threats to the United States by the Government of Iran”, pubblicato il 6 febbraio, gli Stati Uniti prevedono che possa essere applicato un dazio ad valorem aggiuntivo al 25% sulle importazioni negli USA di beni originari di Paesi terzi che, dopo tale data, risultino aver acquistato, importato o acquisito beni o servizi dall’Iran, anche indirettamente. Il meccanismo è costruito su una procedura a più passaggi:
- accertamento del Segretario al Commercio (in consultazione con il Segretario di Stato)
- valutazione e raccomandazione del Segretario di Stato con il coinvolgimento delle altre Amministrazioni competenti
- decisione finale rimessa al Presidente, che mantiene ampia discrezionalità sia sull’applicazione sia sull’aliquota.
Dall’altro lato, sempre il 6 febbraio 2026, con l’Executive Order “Modifying Duties to Address Threats to the United States by the Government of the Russian Federation”, gli USA rimuovono il dazio aggiuntivo del 25% che era stato introdotto nel 2025 sui prodotti di origine indiana. La misura si inserisce nel contesto del framework di Interim Agreement USA–India e dell’impegno statunitense a ridurre il livello tariffario applicato ai prodotti indiani (con un dazio “reciproco” indicato al 18%). Sul piano tecnico-doganale vengono inoltre eliminate le voci HTS 9903.01.84–9903.01.89 utilizzate per applicare il supplemento, mentre eventuali importi rimborsabili seguiranno le ordinarie procedure CBP.
In termini pratici, questi interventi impongono alle aziende che operano con il mercato USA di aggiornare rapidamente le proprie valutazioni: da una parte rafforzando la due diligence sui flussi, anche indiretti riconducibili all’Iran, dall’altra verificando la corretta applicazione della nuova cornice tariffaria sui prodotti di origine indiana.
Lo Studio rimane a disposizione per approfondimenti in materia.