TURCHIA: DAL 1° GENNAIO 2026 CONTROLLI PIÙ SEVERI SU TESSILE, PELLE E CALZATURE CON TAREKS

19 Gennaio 2026

Dal 1° gennaio 2026 esportare verso la Turchia, soprattutto nei settori tessile/abbigliamento, pelle e calzature, richiede un’attenzione in più. Le autorità turche hanno infatti deciso di irrobustire i controlli sulle importazioni e di farlo in modo sempre più digitale, concentrando procedure e verifiche nella piattaforma TAREKS. In pratica, si va verso un sistema più tracciato e strutturato: meno carta, più caricamenti online, e soprattutto controlli tecnici più frequenti e puntuali.

Il punto centrale è che TAREKS diventa lo snodo attraverso cui passano autorizzazioni, documentazione e verifiche di conformità. Questo portale è lo strumento con cui vengono gestiti i controlli, e la merce, prima di entrare nel Paese, deve avere un set di documenti e riscontri tecnici già pronti e coerenti. L’obiettivo è di aumentare la sicurezza dei prodotti e allineare le importazioni agli standard e alle normative turche, anche con riferimento al quadro regolatorio sulle sostanze chimiche, come il KKDIK (spesso descritto come l’equivalente turco del REACH).

Il ruolo dell’importatore turco diventa ancora più determinante. È lui che deve registrarsi su TAREKS, gestire la pratica e caricare la documentazione richiesta. Serviranno rapporti di prova rilasciati da laboratori accreditati, cioè evidenze verificabili e formalmente riconosciute.

I controlli possono essere di due tipi. Da un lato ci sono le verifiche documentali, che puntano a controllare che i file caricati siano corretti, completi e coerenti con quanto richiesto. Dall’altro lato crescono le prove tecniche, con test chimici e meccanici sui prodotti: ad esempio verifiche su sostanze come nichel, ftalati o cromo VI, oltre a test sulle prestazioni del prodotto (resistenza, tenuta, requisiti meccanici), a seconda della tipologia merceologica.

Lo Studio rimane a disposizione per eventuali approfondimenti in materia.

Senior Advisor
Esperto in Restrizioni Internazionali, Normativa CBAM ed Export Control Compliance, fornisce assistenza specialistica presso lo Studio Carbognani. Effettua docenze presso Enti di formazione e associazioni di categoria quali ACIMAC, AMAPLAST ed UCIMA. Autore di pubblicazioni specialistiche sul portale International News dello Studio Carbognani Srl.
 
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