UE-USA: DAL 1° LUGLIO 2026 AGEVOLAZIONI TARIFFARIE PER LE MERCI STATUNITENSI

06 Luglio 2026

Dal 1° luglio 2026, per le Imprese che importano dagli Stati Uniti, è entrato in applicazione il nuovo quadro tariffario tra Unione europea e Stati Uniti, con misure che possono incidere in modo significativo sui costi. Il Consiglio dell’Unione europea ha infatti approvato in via definitiva due regolamenti che danno attuazione agli impegni assunti nell’ambito della dichiarazione comune UE-USA del 21 agosto 2025, con l’obiettivo di rendere più stabile e prevedibile il rapporto commerciale transatlantico.

Il provvedimento principale risulta essere il Regolamento (UE) 2026/1455, che ha previsto l’eliminazione dei dazi doganali dell’Unione su numerose merci industriali originarie degli Stati Uniti e ha introdotto condizioni di accesso preferenziale per alcune categorie di prodotti agricoli e ittici considerati non sensibili. Il nuovo regime riguarda un ampio insieme di merci, dai prodotti industriali ai macchinari, dai veicoli agli strumenti di precisione, fino ad alcune categorie agroalimentari selezionate, tra cui frutta a guscio, prodotti lattiero-caseari, frutta e verdura fresca o trasformata, sementi, olio di soia, carni suine e di bisonte.

Per le aziende importatrici, la novità può rappresentare un’opportunità concreta di riduzione dei costi doganali. Tuttavia, l’applicazione delle agevolazioni non è automatica. Il primo elemento da verificare è la corretta classificazione doganale della merce: solo i prodotti rientranti nei codici previsti dagli allegati del regolamento possono beneficiare del trattamento agevolato. Il secondo elemento, altrettanto importante, è l’origine della merce. Non è sufficiente acquistare da un fornitore statunitense o ricevere una spedizione dagli Stati Uniti: il prodotto deve essere effettivamente originario degli USA secondo le regole applicabili. Il Regolamento (UE) 2026/1455 richiama le norme sull’origine non preferenziale previste dal Codice Doganale dell’Unione. Ciò significa che una merce può essere considerata originaria degli Stati Uniti se è interamente ottenuta in quel Paese oppure se vi ha subito l’ultima trasformazione sostanziale ed economicamente giustificata. Questo passaggio risulta essenziale, perché un’errata valutazione dell’origine può comportare il mancato riconoscimento del beneficio e possibili contestazioni in fase di controllo doganale.

Le concessioni dell’Unione sono accompagnate da meccanismi di salvaguardia e sospensione: la Commissione europea potrà intervenire se gli Stati Uniti non rispetteranno gli impegni assunti, se verranno compromessi gli obiettivi della dichiarazione comune o se l’aumento delle importazioni agevolate dovesse causare, o minacciare di causare, un grave pregiudizio all’industria dell’Unione.

Una particolare attenzione è riservata ai prodotti collegati ad acciaio, alluminio e relative lavorazioni. Se al 31 dicembre 2026 gli Stati Uniti continueranno ad applicare dazi superiori al 15% su determinati prodotti derivati da acciaio e alluminio provenienti dall’Unione europea, la Commissione potrà sospendere l’azzeramento daziario previsto per alcune merci statunitensi incluse nel regolamento. Il Regolamento (UE) 2026/1455 resterà applicabile fino al 31 dicembre 2029. Entro il 30 giugno 2029 la Commissione europea dovrà presentare una valutazione complessiva degli effetti delle misure, tenendo conto dell’impatto sui flussi commerciali UE-USA, sulle entrate doganali, sui diversi settori economici e sulle piccole e medie imprese. Sulla base di tale valutazione, potrà essere proposta un’eventuale proroga del regime.

Per le imprese che importano dagli Stati Uniti, il nuovo scenario richiede quindi un approccio operativo attento. Le nuove agevolazioni UE-USA aprono una finestra interessante per chi opera nei traffici transatlantici, ma richiedono una gestione precisa e documentata. La riduzione o l’eliminazione del dazio può diventare un vantaggio competitivo solo se accompagnata da una corretta analisi doganale preventiva, capace di ridurre i rischi di non conformità e di garantire una piena applicazione delle misure previste dalla normativa unionale.

Lo Studio rimane a disposizione per approfondimenti in materia.

CEO
Iscritto all'albo dei Doganalisti. Consulente di Unione Parmense degli Industriali, FIASA, Confindustria Alto Milanese, Confindustria Romagna, NIBI e Unioncamere Lombardia. Consulente anche di numerose Associazioni Confindustriali di Categoria come ANCMA, ACIMAC, UCIMA e AMAPLAST. Siede al tavolo degli esperti di legislazione doganale di Confindustria a Roma.
 
Contatti
Via Paradigna 38/A
43122 Parma (PR) | Italia

Tel: +39 0521 289546
Fax: +39 0521 386558
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Carbognani Academy
Accedi a corsi professionali su misura per le tue esigenze, con la libertà di seguire le lezioni live o registrate
Compila il form per essere ricontattato
Carbognani Academy
Accedi a corsi professionali su misura per le tue esigenze, con la libertà di seguire le lezioni live o registrate
 
© 2022 Studio Carbognani srl | P.Iva 02085250344 | tutti i diritti riservati
© 2022 Studio Carbognani srl | P.Iva 02085250344 | tutti i diritti riservati

Powered by The BB's Way