In data 3 marzo 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato la pubblicazione sul proprio sito della versione italiana delle Linee guida sulla semplificazione della determinazione del valore in dogana, con riferimento all’art. 73 del Reg. (UE) 952/2013 (CDU) e all’art. 71 del Reg. delegato (UE) 2446/2015.
Il documento si inserisce nel più ampio percorso di razionalizzazione degli adempimenti doganali e offre agli operatori un quadro applicativo più chiaro dell’istituto.
Le nuove indicazioni si soffermano sui presupposti normativi della semplificazione, sui requisiti necessari per accedervi e sulle modalità di predisposizione delle proposte di calcolo. In tale contesto, resta di particolare rilievo anche la circolare n. 30/D del 24 novembre 2025, che ha definito la nuova procedura per il rilascio delle autorizzazioni alla determinazione semplificata del valore (CVA) e i connessi profili di monitoraggio.
Il punto centrale delle Linee guida è il cosiddetto “valore concordato”, vale a dire un valore in dogana determinato secondo criteri previamente condivisi con ADM e formalizzati in un’apposita autorizzazione. Lo strumento risulta particolarmente utile nei casi in cui alcuni elementi del valore non siano ancora determinabili con precisione al momento dell’importazione, come può accadere, ad esempio, per royalties variabili, componenti di transfer pricing o talune spese accessorie.
Non si tratta, quindi, della fissazione di un importo statico da parte dell’Autorità, ma dell’approvazione preventiva di una metodologia di calcolo che deve condurre a un risultato sostanzialmente allineato a quello che emergerebbe applicando le regole ordinarie. Le Linee guida chiariscono infatti che la semplificazione può trovare applicazione solo in presenza di uno scostamento non significativo rispetto al valore pieno, con conseguente necessità di adeguati presidi interni di tracciabilità, supporto documentale e monitoraggio periodico.
Per gli operatori che gestiscono importazioni ricorrenti, il ricorso al valore concordato può tradursi in una gestione più ordinata e prevedibile del valore in dogana, con una possibile riduzione del rischio di contestazioni. Resta tuttavia essenziale affiancare allo strumento un assetto interno coerente sotto il profilo contabile e procedurale, così da garantire la tenuta del metodo autorizzato nel tempo.
Lo Studio rimane a disposizione per approfondimenti in materia.