In data 24 novembre, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha diffuso la Circolare n. 30/2025 sulla semplificazione degli importi facenti parte del valore in dogana delle merci, ai sensi dell’art. 73 del Reg. (UE) 952/2013 (CDU).
Il documento rappresenta un vero aggiornamento sistematico della disciplina, poiché non solo fornisce nuove istruzioni operative, ma sostituisce integralmente la precedente circolare 5/D/2017, adeguando procedure e criteri alla versione aggiornata del Customs Decisions System (CDS), agli orientamenti TAXUD e al quadro unionale più recente.
L’art. 73 del CDU consente, su istanza dell’operatore, di determinare in modo forfettario o semplificato alcuni importi del valore in dogana che non sono ancora quantificabili al momento dell’accettazione della dichiarazione di importazione. La semplificazione può riguardare:
È ammessa solo per il regime di importazione e solo se il metodo di valutazione è il valore di transazione.
L’obbiettivo di tale agevolazione è quello di fornire maggiore certezza sul valore dichiarato, di evitare il ricorso costante alle dichiarazioni incomplete ai sensi dell’art. 166 del CDU e di assicurare una riscossione corretta e tempestiva degli oneri doganali.
Con la circolare 30/2025, l’Agenzia delle Dogane fornisce nuove condizioni per ottenere la semplificazione.
I requisiti oggettivi necessari sono:
I requisiti soggettivi, in larga parte allineati ai requisiti dello status di AEO, richiedono invece:
Per quanto riguarda l’iter di richiesta, la Circolare n. 30/2025 ribadisce che l’istanza deve essere presentata tramite il Customs Decisions System (CDS) e segue un processo strutturato che prevede la valutazione preliminare della completezza, l’istruttoria degli uffici territoriali ADM e l’adozione finale della decisione da parte della Direzione Dogane.
L’autorizzazione non prevede una scadenza temporale, ma è soggetta a un monitoraggio annuale volto a verificare il mantenimento delle condizioni oggettive e soggettive. Per gli operatori interessati, si tratta di una procedura che richiede una preparazione documentale accurata e una solida organizzazione interna.
I dettagli completi sono illustrati nella Circolare n. 30/2025, alla quale si rimanda per un approfondimento integrale.
Lo Studio rimane a disposizione per approfondimenti in materia.
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