Corte di Cassazione: la corretta classificazione doganale deve rispettare il legittimo campo IVA

25 Agosto 2023

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 24441 del 10/08/2023, ha fornito un importante principio di diritto in materia di classificazione doganale: ai fini dell’individuazione del corretto codice doganale da assegnare ai prodotti, è necessario non solo interpretare le caratteristiche e le proprietà oggettive delle merci, date dalla loro destinazione funzionale, ma bisogna anche porre attenzione alla coerenza dell’assoggettamento dei beni alla disciplina IVA.

Il caso riguardava, nello specifico, l’importazione e la commercializzazione da parte dell’azienda Almo Nature di un prodotto consistente in una lettiera per gatti presentata sotto forma di granuli biodegradabili a base vegetale.

La ditta aveva inizialmente assegnato al prodotto il codice doganale 1404 90 00 90 (“Prodotti vegetali non nominati né compresi altrove”), classificazione che comporta l’applicazione dell’aliquota IVA ordinaria al 22% e l’applicazione del dazio 0%.

La correttezza della nomenclatura combinata è stata messa in dubbio dall’Agenzia delle Entrate, la quale, supportata dall’Agenzia della Dogana, ha riclassificato il prodotto sotto la voce 2302 50 00 00 (“Crusche, stacciature ed altri residui,…”).

La classificazione, così modificata, comporta l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata e l’applicazione del dazio a 166€/1000Kg.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza in oggetto, ha rettificato nuovamente la classificazione, riportando le lettiere sotto l’iniziale codice assegnatogli.

Secondo la Corte, infatti, il parere della Dogana era in contrasto con la normativa IVA, la quale sancisce che le aliquote ridotte (4%, 5% e 10%) possano essere previste esclusivamente per beni tassativamente elencati, consistenti principalmente in prodotti alimentari destinati al consumo umano e animale.

Dato questo principio, se da un lato le lettiere a base vegetale non possono rientrare nell’aliquota IVA agevolata, dall’altro lato l’esenzione daziaria spetta legittimamente ad Almo Nature.

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Iscritto all'albo dei Doganalisti. Consulente di Unione Parmense degli Industriali, FIASA, Confindustria Alto Milanese, Confindustria Romagna, NIBI e Unioncamere Lombardia. Consulente anche di numerose Associazioni Confindustriali di Categoria come ANCMA, ACIMAC, UCIMA e AMAPLAST. Siede al tavolo degli esperti di legislazione doganale di Confindustria a Roma.
 
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