L’11 novembre 2025 l’Autorità doganale irlandese ha pubblicato una nota operativa sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), con indicazioni molto concrete su cosa cambierà nelle dichiarazioni di importazione dal 1° gennaio 2026. Anche se il documento è irlandese, le logiche TARIC e CBAM sono comuni a tutta l’Unione e rappresentano un’anticipazione utile per gli operatori unionali.
Il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) è lo strumento con cui l’UE intende attribuire un prezzo alla CO₂ incorporata in determinati beni “carbon intensive” importati da Paesi extra-UE, allineando il costo della carbon tax tra produzione interna ed estera.
Il cuore operativo della comunicazione riguarda i nuovi codici documento TARIC da indicare nelle dichiarazioni doganali (campo “Documenti prodotti, certificati e riferimenti supplementari”) quando la merce sarà soggetta a CBAM.
I codici principali sono:
- Y128 – Importatore autorizzato CBAM. Da usare quando l’importatore ha già ottenuto l’autorizzazione e gli è stato assegnato un CBAM Account number;
- Y238 – Domanda di autorizzazione presentata. Per gli operatori che hanno richiesto l’autorizzazione ma non l’hanno ancora ottenuta. Va riportato il CBAM Application Reference Number;
- Y137 – De minimis fino a 50 tonnellate/anno. Codice per le importazioni occasionali di piccolo volume, fino a 50 t nette per importatore/anno, cumulativamente, su ferro/acciaio, alluminio, cemento e fertilizzanti. Non si applica a idrogeno ed elettricità;
- Y135 – Esenzione per attività militari. Da utilizzare per merci destinate a essere utilizzate in attività militari (art. 2(3) del Regolamento CBAM);
- Y134 – Merci originarie di Büsingen, Helgoland, Livigno. Riguarda alcune zone particolari considerate ai fini CBAM;
- Y136 – Elettricità/idrogeno da ZEE o piattaforma continentale UE. Per elettricità generata o idrogeno originario della zona economica esclusiva o della piattaforma continentale di uno Stato membro;
- Y237 – Merci di origine UE. Per indicare che i beni dichiarati sono di Origine unionale (e quindi, di norma, fuori dal campo CBAM).
Questi codici, se confermati a livello unionale, diventeranno parte integrante del quotidiano lavoro di compilazione delle bollette doganali per gli operatori che importeranno beni CBAM all'interno dei confini comunitari.
Lo Studio Carbognani continuerà a monitorare i provvedimenti nazionali e gli sviluppi unionali al fine di fornire supporto utile alle aziende interessate dalla normativa.