INTESA UE-USA: DEFINIZIONE DELLE TARIFFE E MAGGIORE COOPERAZIONE

27 Agosto 2025

Il 21 Agosto 2025 Stati Uniti e Unione Europea hanno pubblicato la dichiarazione congiunta che istituisce un nuovo accordo quadro finalizzato al rafforzamento dei rapporti commerciali. L’intesa, definita come “reciproca, equa e bilanciata”, punta a definire in maniera più chiara i dazi, semplificare le regole tecniche e favorire investimenti e cooperazione industriale, senza trascurare le questioni ambientali e sociali.

Sul fronte tariffario, l’UE si impegna a eliminare i dazi su tutte le merci industriali statunitensi e ad aprire il proprio mercato a diversi prodotti agricoli americani, tra cui latticini, frutta a guscio, carne suina e di bisonte, aragoste e semi. Gli Stati Uniti applicheranno invece la tariffa più elevata tra quella MFN e un’aliquota del 15% sui beni comunitari, con eccezioni a partire dal 1° settembre 2025 per categorie come aeromobili, farmaci generici, precursori chimici e alcune risorse naturali non disponibili localmente.

Il settore automobilistico riceve un trattamento specifico: quando sarà presentata la proposta legislativa europea per ridurre i dazi, Washington eliminerà quelli sulle auto originarie dell’Unione Europea se la tariffa MFN è almeno al 15%; diversamente, entrerà in vigore un’aliquota combinata pari al 15%. La misura scatterà dal mese stesso della presentazione della norma.

L’accordo si estende anche all’energia e agli investimenti. L’UE prevede di acquistare entro il 2028 fino a 750 miliardi di dollari in forniture statunitensi di gas naturale liquefatto, petrolio e prodotti nucleari, oltre ad almeno 40 miliardi in semiconduttori per intelligenza artificiale. Parallelamente, le imprese europee investiranno 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti in settori strategici. Sul piano della difesa, Bruxelles ha dichiarato l’intenzione di aumentare gli acquisti di equipaggiamenti militari americani, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione industriale e l’interoperabilità NATO.

Un aspetto rilevante riguarda la riduzione delle barriere non tariffarie: le due parti intendono rafforzare il mutuo riconoscimento degli standard industriali, in particolare nel settore automobilistico, e semplificare le certificazioni sanitarie per prodotti agroalimentari come carne e latticini.

In materia di sostenibilità, la dichiarazione riconosce il basso impatto di deforestazione dei prodotti agricoli USA e prevede misure di flessibilità per l’applicazione delle regole europee sulla deforestazione (EUDR), sul meccanismo di aggiustamento del carbonio alle frontiere (CBAM) e sulle direttive in materia di due diligence e reporting, al fine di contenere i costi per le PMI statunitensi.

Previsti anche impegni di cooperazione su aspetti tecnologici e regolatori, inclusi standard di sicurezza e tutela dei diritti nelle filiere globali.

L’accordo quadro del 21 agosto 2025 resta un’intesa politica che dovrà tradursi in atti legislativi e regolamenti applicativi, pertanto le tempistiche e i dettagli operativi restano da definire.

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Specializzato in Internazionalizzazione d’impresa, Consulente di associazioni e Unioncamere Lombardia. Relatore in seminari su Classificazione doganale, Tecnica e legislazione doganale, Trasporti, Origine della merce, IVA intracomunitaria ed extracomunitaria.
 
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