USA: SEMICONDUTTORI E CHIP DAZIO MIRATO AL 25%

16 Gennaio 2026

Con la Proclamation pubblicata il 14 gennaio 2026, l’Amministrazione USA interviene sulle importazioni di semiconduttori e prodotti collegati richiamando la Section 232. Il provvedimento si basa sulle conclusioni del Dipartimento del Commercio (rapporto datato 22 dicembre 2025), che evidenziano i rischi legati alla dipendenza da filiere estere per componenti strategici utilizzati anche in ambiti critici.

La misura combina una linea negoziale e un intervento immediato. Da un lato, vengono avviati negoziati con giurisdizioni estere ritenute rilevanti, con un aggiornamento al Presidente entro 90 giorni. Dall’altro, è scattata subito una misura tariffaria: a partire dal 15 gennaio 2026 (ore 00:01 EST) viene applicato un dazio ad valorem del 25% su una categoria ristretta di chip “advanced computing” e su alcuni beni che li incorporano.

Il perimetro non è generalizzato: i prodotti interessati sono individuati tramite classificazione doganale HTS US (tra cui 8471.50 / 8471.80 / 8473.30) e requisiti tecnici legati alle prestazioni e alla banda memoria. In sostanza, l’impianto mira a colpire un segmento ad alte prestazioni tipicamente riconducibile ad applicazioni AI/HPC, evitando un effetto generalizzato sull’intero comparto.

Sono inoltre previste esenzioni legate alla destinazione d’uso, con esclusioni per specifiche categorie (ad esempio attività connesse a data center USA, R&S, riparazioni/sostituzioni negli Stati Uniti, startup, nonché alcuni impieghi consumer e industriali civili non riconducibili ai data center e determinate forniture al settore pubblico).

Per gli Operatori unionali, la ricaduta pratica è soprattutto operativa e sarà centrale verificare:

i)              la corretta classificazione HTS US;

ii)            le specifiche tecniche del componente incorporato; 

iii)           la destinazione d’uso dichiarata, per capire se sarà possibile beneficiare di un’esenzione. 

In parallelo, sarà opportuno mantenere un monitoraggio attivo: la fase negoziale potrebbe aprire a sviluppi ulteriori e, in prospettiva, a misure più estese sul settore.

Lo Studio rimane a disposizione per eventuali approfondimenti in materia.

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Iscritto all'albo dei Doganalisti. Consulente di Unione Parmense degli Industriali, FIASA, Confindustria Alto Milanese, Confindustria Romagna, NIBI e Unioncamere Lombardia. Consulente anche di numerose Associazioni Confindustriali di Categoria come ANCMA, ACIMAC, UCIMA e AMAPLAST. Siede al tavolo degli esperti di legislazione doganale di Confindustria a Roma.
 
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